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L'approdo sul lato mare della piazza, detto scala Reale, con le statue bronzee

Voci dal confine: l’edicola dei giornali

Voci dal confine. Quand’ero piccolo a Trieste c’era un’edicola di giornali quasi ad ogni angolo di strada. I chioschi di origine asburgica erano pregevoli anche dal punto di vista artistico, in ferro o ghisa, con volute floreali, quasi dei salottini in stile Liberty.

Ma si sa, gli Italiani leggono poco e man mano, col trascorrere degli anni, con l’avvento della televisione, dei computer, degli smartphone, dei tablet, la carta stampata ha avuto sempre meno attrattiva. Risultato: le edicole dei giornali vanno scomparendo in tutte le città. A Trieste una vera morìa, i bei chioschi trasformati in fiorerie, in magazzini di cianfrusaglie, paccottiglia, pseudo souvenirs, oppure malinconicamente chiusi e abbandonati.

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Ho letto con curiosità che a Milano un imprenditore va a vendere i giornali in giro con l’Ape. E a Trieste? Gradita sorpresa spunta un giovane imprenditore che apre un’edicola nel 2020. Una sfida? Una follia? Preferisco pensare che nella mia città ci sia ancora voglia di contatto umano, perché all’edicola ci si conosce, ci si parla, si raccontano i fatti propri, si ascoltano i pettegolezzi, si parla di sport, si litiga e ci si riappacifica. L’edicolante ti conosce e non appena ti vede già prepara i giornali che sa che comprerai. E non solo: si tratta di recuperare il rapporto tattile con la carta del giornale. Il giovane imprenditore ne è convinto, ha 33 anni, si chiama Tommaso Antonini: è lui che ha deciso di acquistare lo storico chiosco in Piazza Venezia che prima vendeva fiori e poi è stato abbandonato. E’un triestino che ama il rischio e l’avventura, è chiaro: nel 2016 ha aperto una gelateria a Tallin, in Estonia, e i gelati vanno alla grande. “Ma volevo impegnarmi anche qui, nella mia città!”, ha detto. E allora oltre al chiosco in Piazza Venezia ha anche acquistato un’altra gelateria in Via San Marco che aprirà a marzo. Quando ha visto il chiosco chiuso in Piazza Venezia e se n’è innamorato ed ha deciso di buttarsi in questo esperimento.

Tommaso dice che finora il responso è molto positivo e che quindi non può che essere ottimista. “So bene che il settore è in crisi ma i giornali di carta hanno ancora un futuro!”, dice e ne è convinto. I triestini apprezzano: il chiosco di Piazza Venezia fa parte della storia cittadina. Tornare a comprare i giornali in quel chiosco e come riassaporare il gusto di tempi passati, ritrovare un angolo di città che era svanito. Molti non solo comprano i giornali ma si soffermano per dire: “Oh, che bello! Finalmente siete tornati!”.

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