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violenza sulle donne

Violenza su donne e minori: anche in Italia cifre spaventose

Violenza sulle donne e minori, oggi 25 novembre. A far da testimonial per questo post la foto della squadra della Passalacqua Ragusa Basket, impegnata nel campionato di serie A1 femminile. A noi di Impakter Italia che seguiamo questo argomento con attenzione e trasporto emotivo ci sembra di rabbrividire ogni volta che se ne parla: un pò per la natura del reato particolarmente vigliacca ed indice del minimo sindacale di cultura del vivere civile. Un pò perchè il fenomeno è in aumento e dunque sempre più spaventoso. Nella maggior parte dei casi a perpetrare la violenza sono mariti, partner e fidanzati (o ex). I dati raccolti da Terre de Hommes nel Dossier Indifesa raccontano una realtà agghiacciante, globale ma anche in Italia, nelle nostre città, nei nostri quartieri, nei nostri palazzi a volte nei nostri pianerottoli. Nel Bel Paese che si arroga il diritto di aver portato la cultura nel mondo: quale cultura?

Nel mondo le dimensioni della vergogna fanno ancora più paura:  tra le ragazze già sposate o che vivono una relazione, nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 19 anni, una su quattro ha subito violenza fisica e/o sessuale almeno una volta nella vita da parte del partner. Nel corso degli ultimi 12 mesi, circa 15 milioni di ragazze adolescenti hanno subito rapporti sessuali contro la loro volontà. E la violenza nei confronti di bambine e ragazze corre anche sul web, a livello mondiale il 52% di ragazze e giovani donne ha subito abusi online. Sono terribilmente giovani le vittime della violenza in rete perché già a partire dagli 8 anni di età le bambine subiscono abusi tramite internet, mentre la maggior parte delle ragazze viene molestata per la prima volta tra i 14 e i 16 anni.

Nella giornata mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, Terre des Hommes – dal 1960 in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Nata nel 1989 su iniziativa di un gruppo di professionisti, esponenti della società civile e imprenditori, è diventata fondazione nel 1994 –  lancia l’allarme anche sulle vittime minorenni, che spesso sono ancora più vulnerabili e senza voce.

Violenza sulle donne

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La situazione italiana

In Italia i dati elaborati da Terre des Hommes dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale ci dicono che il 65% dei minori vittime di reato sono femmine, in numeri assoluti si tratta di 3.762 bambine e ragazze che hanno subito maltrattamenti e violenze nel 2020. Un dato tra i più alti mai registrati nella serie storica raccolta in questi dieci anni dall’organizzazione, con punte dell’89% per i casi di Violenza Sessuale Aggravata e dell’88% per quelli di Violenza Sessuale, subita l’anno scorso da ben 488 bambine e ragazze nel nostro Paese.

SPAZI INDIFESA

L’impegno di Terre des Hommes per la protezione delle ragazze si concretizza anche in Italia con la creazione di due Spazi indifesa dedicati all’ascolto, alla protezione e alla riattivazione delle risorse di donne e ragazze vittime, o a rischio di violenza, fisica, psicologica ed economica.

Compie un anno il primo spazio indifesa “Consultami” aperto a Parma nell’ottobre del 2020, insieme all’associazione di promozione sociale Intesa San Martino, dove un’equipe multidisciplinare garantisce supporto a chi è vittima di violenza e stalking, o si sente in pericolo. Qui staff qualificato offre consulenze di tipo legale, psicologico e psicosociale, un servizio di logopedia e attività di supporto alla genitorialità per superare difficoltà emotive, problemi legati alle difficoltà economiche e, non da ultimo, per gestire traumi, ansie e criticità vissute in questi ultimi due anni a causa del Covid19.

L’esperienza positiva di Parma ha portato alla realizzazione di un secondo Spazio indifesa, inaugurato lo scorso settembre a Milano. Lo stabile, situato nel quartiere Gallaratese, è stato assegnato dal Comune in gestione a Terre des Hommes che, grazie al prezioso contributo di Fondazione Milan, ha restituito alla cittadinanza uno spazio multifunzionale. In particolare, donne e ragazze vulnerabili qui possono trovare tanti servizi dedicati, dalle consulenze psicologiche e legali, ad attività educative per i loro figli, nonché corsi di educazione finanziaria.

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Per molte donne la fragilità economica è un ulteriore ostacolo ad allontanarsi da relazioni abusanti. All’Hub Spazio indifesa donne e ragazze ricevono strumenti e competenze per acquisire maggiore autonomia e indipendenza, oltre che un aiuto economico concreto tramite l’accesso ad un market solidale.

Lo spazio indifesa di Milano, infatti, è inserito nel sistema degli Hub di quartiere contro lo spreco alimentare. In modo molto innovativo, ai servizi alla persona si integra la risposta all’emergenza alimentare, esplosa durante la pandemia nel 2020, grazie ad un ampio network di associazioni del territorio e gruppi di volontari che mettono le loro competenze a disposizione della cittadinanza.

La violenza contro le donne e le bambine è cresciuta nei due anni di pandemia che abbiamo trascorso, fino a diventare un’emergenza nell’emergenza, ce lo dicono i dati raccolti nel nostro Dossier indifesa, ma ce lo raccontano anche le storie delle persone che incontriamo nei nostri spazi indifesa.” Afferma Paolo Ferrara Direttore Generale di Terre des Hommes Italia “Gli spazi Indifesa sono luoghi dove offriamo ascolto e protezione a donne e ragazze vittime di abusi fisici, psicologici ed economici grazie ad un forte lavoro di rete con associazioni radicate sul territorio, che ci permette dare fornire servizi con un approccio multidisciplinare. Ci auguriamo che quelli di Parma e Milano siano solo i primi due di tanti altri spazi indifesa, su tutto il territorio nazionale, per contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura di rispetto ed equità.

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In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la rete globale anti-tratta Talitha Kum, l’Unione Internazionale delle Superiori Generali e il Global Solidarity Fund hanno organizzato un incontro dalle 15.00 alle 17.00 (CET) a Roma e online per il  lancio della call to action  #CareAgainstTrafficking .

Alcuni dati sulla tratta: nel mondo sono 50mila le vittime della tratta ogni anno; il 72% sono donne. Ogni 10 vittime, 5 sono donne adulte e 2 sono giovani ragazze. Il numero di bambini vittime della tratta è triplicato negli ultimi 15 anni. (fonti UNODC e Save the Children)

Talitha Kum: fondata nel 2009 dalla UISG, la rete internazionale anti-tratta Talitha Kum conta la partecipazione di oltre 3000 suore, amici e partner in tutto il mondo. Coordina 50 reti in oltre 90 Paesi. Nel 2020, Talitha Kum si è presa cura di oltre 15.000 sopravvissute, circa 170.000 persone hanno beneficiato di attività di prevenzione e formazione contro la tratta.

Per info e partecipazione : https://www.talithakum.info/

 

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