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Via Romea Germanica: il cammino “nato” da un racconto

Via Romea Germanica. Impakter Italia vi accompagna in un antico itinerario che fin dal XIII secolo connetteva il nord Europa a Roma e alla Terra Santa.

Un cammino tra Italia e Germania

Papi, crociati, santi, pellegrini. E ancora, re ed eserciti. Per secoli, hanno solcato un’antica mulattiera, citata fin dal XIII secolo, che attraversa l’Appennino tosco-romagnolo. Si tratta della via Romea Germanica. Duemiladuecento chilometri che nel Medioevo rappresentavano la principale via di connessione tra il Nord Europa, Roma e la Terra Santa. Il percorso intero è suddiviso in 94 tappe e va dalla città tedesca di Stade, nella Bassa Sassonia, a Roma. La parte italiana è lunga 1019 chilometri e consta di 46 tappe. Attraversa 6 regioni, 15 province, 56 piccoli comuni e ben sette parchi.

Il turismo lento dei cammini d’Europa

Impakter Italia si è occupato spesso di luoghi che offrono un alternativa intelligente e sostenibile al classico turismo di massa. Un’opportunità che oggi, in tempi di Covid, è diventata una necessità. Tra le tappe toccate dalla via Romea Germanica c’è Bagno di Romagna. Ieri, alla presenza delle autorità di Bagno di Romagna e di Cervia, è stata celebrata la cerimonia della consegna del sale da parte del vicesindaco di Cervia Gabriele Armuzzi ai frati del Santuario di La Verna.

Foto: Marco Musmeci

Queste le parole del sindaco alla vigilia della cerimonia: “Nonostante le difficoltà  dettate dall’attuale situazione Covid, abbiamo voluto mantenere questa iniziativa che oramai è diventata un importante costume locale che unisce la consuetudine del dono al Papa del sale di Cervia alla tradizione dei cammini dei pellegrini lungo la via Romea Germanica, sulla quale si innesta il cammino del sale di Cervia. Un ringraziamento agli organizzatori e a tutti i pellegrini che continuano a partecipare ogni anno  a questa bellissima iniziativa.”

La storia della Via Romea Germanica

Il monaco Alberto de Stade nacque alla fine del XII secolo. Nel 1232 divenne Abate del Monastero Benedettino della Santa Vergine Maria di Stade (da cui deriva parte del suo nome). Stade è un’importante città situata ad ovest di Amburgo. Doveva la sua prosperità al fatto di appartenere alla Lega Anseatica, una potentissima associazione politico-commerciale che aveva quasi il monopolio sui commerci tra Europa del Nord e il Mediterraneo.

Foto: Jürgen Howaldt

Alberto de Stade, oltre ad essere un eminente religioso, fu anche un prolifico autore di opere teologiche. Tra i suoi numerosi scritti ve n’è uno, elaborato in forma di dialogo, dove due ipotetici monaci, Tirri e Firri, discutono su quali siano le vie migliori per fare un pellegrinaggio religioso. Con questo espediente letterario, il monaco espone una serie dettagliata di dati. Vi si trovano infatti luoghi e tappe, le distanze esatte misurate in miglia tedesche, e perfino le condizioni delle strade citate. L’insieme di questi dati costituisce la ricostruzione di quello che poi è diventata ufficialmente la via Romea Germanica.

Foto in copertina: Nicola Andrucci

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