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Via degli Abati, la “variante” appenninica della Via Francigena

Via degli Abati. Già conosciuta da Longobardi e Bizantini, è un cammino devozionale di circa 190 chilometri che porta da Pavia a Pontremoli.

Una scoperta recente

La Via degli Abati è adiacente alla più nota Via Francigena, il cammino religioso che connette Canterbury a Roma. Si trova all’altezza del tratto nord appenninico. Già dal VII secolo veniva percorsa come alternativa più breve sia per andare da Pavia a Lucca sia per proseguire in direzione di Roma. Di origine più antica della Via Francigena, questo tragitto che passa per i monti è stato scoperto recentemente, nel 1990. Oggi è una meta ambita dagli amanti di questo tipo di turismo alternativo e salutare. Inoltre è scelta come location per manifestazioni sportive.

La storia della Via degli Abati

La Via degli Abati è stata percorsa dai Longobardi, dai Bizantini, mercanti e pellegrini francesi e britannici diretti a Roma. Questi ultimi erano soliti soggiornare in strutture di accoglienza presso Bobbio, un comune oggi appartenente alla provincia di Piacenza.

In particolare, l’ospizio di Santa Brigida fin dal 862 offriva accoglienza ai viandanti e non solo. Infatti, in varie fasi storiche ,questo e altri ospizi di Bobbio e dintorni erano noti come luoghi di ristoro per soldati, briganti e contrabbandieri. Ma normalmente il traffico in arrivo dal nord era soprattutto di natura religiosa. Durante la sosta i pellegrini si recavano in visita all’Abbazia di San Colombano per venerare l’omonimo santo.

Nel 1990 lo studioso piacentino Giovanni Magistretti scopre questo itinerario devozionale ancora sconosciuto. Subito si viene a creare una sinergia fra le amministrazioni locali e il CAI per promuovere la preziosa scoperta. Al progetto partecipano con entusiasmo anche gli alunni e gli insegnanti dell’Istituto per geometri “Tramello” di Piacenza.

Il percorso 

La Via degli Abati si snoda per 190 chilometri, da Pavia a Pontremoli, attraversando tre regioni: Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Percorribile agevolmente anche in bici, il tragitto supera dapprima le colline dell’Oltrepò per poi attraversare la bassa padana e immettersi nell’Appennino tosco-romagnolo.

Da qui per raggiungere Pontremoli, tramite mulattiere e antichi sentieri. Si tratta di un’esperienza unica, assolutamente da non perdere per tutti coloro che desiderano coniugare l’amore per la natura alla dimensione religiosa.

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