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Verso le europee: i protagonisti. Frans Timmermans

In un momento di grande difficoltà, dovuta alla perdita di consensi e all’avanzata delle destre sovraniste, i socialisti europei hanno scelto l’olandese Frans Timmermans come candidato alla presidenza della Commissione europea per le prossime elezioni. 58 anni, nato a Maastricht, la cittadina olandese dove nel 1992 si firmò il trattato che fissava le regole per entrare nella UE, Timmermans ha una brillante carriera diplomatica e politica alle spalle ed è attualmente vicepresidente della Commissione europea. Conosciuto con il soprannome “Frans”, diminutivo dell’ingombrante Franciscus Cornelis Gerardus Maria, Timmermans ha un rapporto strettissimo con l’Italia e con Roma, dove ha trascorso l’adolescenza. Nel 1972, all’età di 11 anni, Frans si trasferisce nella Capitale frequentando St George’s British International School per seguire il padre, impiegato presso l’ambasciata olandese. Qui impara l’italiano e sviluppa la sua grande passione per la Roma. Una domenica, di nascosto dai genitori, si reca allo stadio Olimpico innamorandosi dei colori giallorossi. Sul suo profilo Facebook posta spesso foto dello stadio e mostra orgoglioso la maglia autografata di Francesco Totti, regalo di Sandro Gozi, Sottosegretario agli affari europei durante il governo Renzi. Nel 2014, in occasione di un congresso del PSE a Roma, soprese tutti quando salì sul palco e pronuncio queste parole: “Dov’è l’anima della nostra Europa? Certo non nei congressi, certo non nei partiti politici, certo non nel Parlamento Europeo o nel consiglio dei Ministri. L’anima della nostra Europa la vedrò stasera quando andrò allo stadio Olimpico per vedere la Roma che vince contro l’Inter. Eh! Scusami ma sono romanista da quarant’anni”. Laureato in Lingua e letteratura Francese, parla correttamente italiano, francese, tedesco, inglese e

 

russo, lingua imparata a Mosca, dove si trasferì nel 1990 per prestare servizio come diplomatico presso l’ambasciata. Ministro degli esteri olandese dal 2012 al 2014, Timmermans si spese molto per far luce sull’abbattimento del volo Malaysia Airlines 17 nei cieli ucraini, in cui persero la vita 193 suoi concittadini, e ottenne nuove sanzioni alla Russia. Preoccupato dall’avanzata degli euroscettici, in qualità di Commissario europeo per la migliore legislazione, le relazioni interistituzionali, lo stato di diritto e la carta dei diritti fondamentali, ha più volte attaccato il gruppo di Visegrad. Nel tradizionale dibattito tra i candidati alla Commissione, andato in scena il 15 maggio, ha speso parole dure sul governo Conte: “L’Europa perde un pezzettino di anima quando un uomo muore nel Mediterraneo. I migranti vanno salvati e non si può multare chi li salva, è inaccettabile quello che fa il governo italiano”.

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