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Variante Delta Covid

Variante Delta, come siamo messi in Italia e nel mondo

Uno spettro si aggira per l’Europa, lo spettro della variante Delta, anche nota come indiana. Una preoccupazione che fa rivivere i momenti più brutti con nuove chiusure e l’introduzione di misure restrittive. Proprio nei giorni in cui in Italia viene cancellato l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. E altrove viene introdotto di nuovo.

Covid-19: dove scatta l’allarme

Insomma, la variante Delta è il nuovo allarme innescato dal Covid-19, qull’elemento che sembra scardinare le certezze acquisite grazie alla diffusione dei vaccini. Nel Regno Unito, nelle ultime 24 ore, i contagi sono tornati di nuovo sopra i 23mila casi. E dire che proprio il governo di Londra ha rappresentato un paradigma per l’Europa negli ultimi mesi. D’altra parte c’è un elemento che rassicura, almeno in parte: l’impennata di infettati non sta provocando un incremento esponenziale di persone ricoverate in terapia intensiva, benché il trend sia in salita.

Un segnale che i vaccini stanno limitando i danni in maniera importante. Al 25 giugno, infatti, i malati gravi risultano 257: un numero più che raddoppiato rispetto ai 122 di metà maggio. Mentre i ricoveri ordinari sono saliti a 1.500 persone a fronte dei 900 di fine maggio. Israele, altro Paese simbolo della campagna di vaccinazione di massa, vede aumentare i casi di Covid-19, da imputare alla maggiore diffusione della variante Delta. Per questo motivo sono state reintrodotte di nuovo le misure di protezione, come la mascherina obbligatoria nei luoghi chiusi.

Anche in Russia la variante Delta è la causa di una nuova ondata, provocando anche un numero significativo di morti. I contagi in sette giorni sono stati in totale 134.465, in media quasi 20mila al giorno. Le vittime, in una settimana, sono state 3.921, il dato più alto di sempre, con una media di più di 550 russi uccisi dal virus quotidianamente. Numeri che fanno tornare alla memoria la fase pandemica nel momento peggiore, mentre in Australia (dove è inverno) si rivedono le scene di lockdown e conseguente divieto degli spostamenti. Negli Stati Uniti, invece, il problema arriva da alcune zone (qui l’articolo di Impakter Italia che spiega i motivi) ed è principalmente politico.

Variante Delta: la situazione in Italia

Ma come è messa l’Italia? Si tolgono le mascherine, perché i dati sulla pandemia in Italia restano confortanti. La discesa dei casi prosegue in maniera significativa. Le terapie intensive sono sotto le 300 persone e gli ingressi giornalieri si contano a poche situazioni, a conferma che il virus sta circolando di meno. Eppure l’allerta sulla variante Delta cresce. A giugno i casi a essa riconducibile sono quasi al 17%. Dalla nostra sorveglianza epidemiologica emerge un quadro in rapida evoluzione che conferma come anche nel nostro Paese, come nel resto d’Europa, la variante Delta del virus stia diventando prevalente”, ha spiegato Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto superiore di Sanità.

In Spagna, la pandemia non è stata ancora domata: gli ultimi dati, che raccolgono l’intero fine settimana, parlando di 10mila contagi, comunque in linea con le scorse settimane: il Paese iberico non ha mai visto una discesa paragonabile a quella italiana, benché i posti in terapia intensiva si siano liberati da tempo. Un’altra bella notizia, infine, arriva dalla Germania che sta seguendo lo stesso percorso dell’Italia: gli infetti rilevati sono meno di mille al giorno con il calo della pressione sulle strutture sanitarie. Insomma, il cuore dell’Europa, al momento, sembra tenere a distanza la minaccia della variante Delta. 

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