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Vallone dei Mulini, una valle fantasma nel centro di Sorrento

Vallone dei Mulini. Una vallata abbandonata nel centro di Sorrento. Un lembo di natura selvaggia accanto al mare, circondato da palazzi e traffico urbano.

Vallone dei Mulini: una valle in città

Impakter Italia porta avanti da tempo una campagna per promuovere la conoscenza di beni culturali e siti italiani sconosciuti o abbandonati. Questa volta siamo davanti a qualcosa di veramente unico. A Sorrento, a poco più di 400 metri dalla costa, una valle formatasi 35mila anni fa taglia la città. Situata a un centinaio di metri da Piazza Tasso, la Valle dei Mulini è uno dei siti più suggestivi e singolari e del mondo, proprio per la sua ubicazione e il suo stato attuale. Si tratta infatti di una valle abbandonata con tanto di vecchi ruderi in balia della vegetazione, il tutto nel bel mezzo di un grande centro abitato costiero. Un lembo di natura selvaggia circondato da palazzi, traffico e mare. Stranamento non è fra i siti più conosciuti e frequentati dal gran turismo che è solito invadere la rinomata e celeberrima località balneare.

Un antico centro nevralgico di Sorrento

Il nome deriva dal vecchio mulino dove in antichità era macinato il grano. Adiacente al mulino vi era anche una segheria dove gli ebanisti lavorano il ciliegio, l’ulivo e il noce per realizzare i caratteristici manufatti sorrentini, rinomati per l’alta qualità dei loro intarsi. Accanto a queste costruzioni sorgeva anche un lavatoio pubblico utilizzato dalle massaie dell’epoca per fare il bucato. Mulino, segheria e lavatoio sfruttavano le acque sorgive che scorrevano copiose scendendo dalla collina.

Il Vallone dei Mulini non era solo un insediamento ma una sorta di centro di ritrovo per il popolo sorrentino. In modo particolare contadini e pascatori erano soliti transitarvi grazie al fatto che la valle era vicina al porto e alla Marina Piccola di Sorrento, con la quale comunicava mediante un piccolo ponte.

L’abbandono

La vita di questo particolare scorcio sorrentino ha una data ben precisa, il 1866. In quell’anno vennero ultimati i lavori di realizzazione di Piazza Tasso. Quest’ultima infatti fu costruita riempiendo una parte importante della vallata, che in seguito a questo imponente progetto urbanistico venne isolata dalla zona industriale e dall’area portuale.

All’inizio del XX secolo le attività della Valle dei Mulini si fermarono del tutto, a causa dell’isolamento e soprattutto della mancanza di risorse idriche. Mulino e segheria divennero edifici fantasma. Oggi sono dei ruderi quasi del tutto avvolti dalla vegetazione, oggetto prediletto di appassionati di fotografia. Sono infatti milioni gli scatti realizzati dalla sovrastante ringhiera di via Fuorimura. L’unica pecca è questa; il luogo non accessibile ma solo osservabile dall’alto.

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