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Valle delle Ferriere: il medioevo “industriale” dell’entroterra amalfitano

Valle delle Ferriere. Alle spalle della splendida costa amalfitana, un’oasi naturalistica che nel medioevo fu un importante centro di produzione del ferro e della carta. Scopritela insieme a noi.

Impakter Italia oggi vi parla di un angolo meraviglioso dell’Italia meridionale, situato nell’entroterra amalfitano, circa a metà strada tra Sorrento e Salerno. Stiamo parlando della Valle delle Ferriere, un sito di circa 445 ettari dove la bellezza del paesaggio ha visto passare la storia con la S maiuscola e che oggi ospita suggestive testimonianze di archeologia industriale.

Foto: Marco Ebreo

Molto meno conosciuta dell’adiacente mare di Amalfi, la Valle delle Ferriere ha svolto un ruolo cruciale nel prospero sviluppo di quella che è stata una delle più potenti repubbliche marinare, insieme a Venezia, Genova e Pisa. Scoprite con noi la storia di questo sito, meta perfetta per appassionati della natura, del trekking, e più in generale per chi è in cerca di qualcosa di diverso dalla solita routine dei riti turistici balneari.

La valle del ferro e della carta

Questo angolo di Campania si chiama Valle delle Ferriere per la presenza di ruderi di antiche ferriere, risalenti al medioevo. All’epoca la valle era un fiorente sito di produzione di manufatti in ferro. Tra questi, assai conosciute sono le “centrelle”: piccoli chiodi utilizzati per svariati usi, tra cui la realizzazione di calzature. La prosperità della produzione del ferro era dovuta alla continuità del sito con l’adiacente Valle dei Mulini, famosa per essere stata uno dei centri di produzione della carta più importanti del mediterraneo.

Foto: Marco Ebreo

Mille anni dopo la sua invenzione in Cina, grazie all’ampiezza del raggio d’azione di Venezia, che connetteva l’oriente all’Europa, l’uso della carta arrivò nel Mediterraneo. Amalfi, la cui flotta dominava il sud del Tirreno, si lanciò rapidamente in questo nuovo business che avrebbe letteralmente rivoluzionato la civiltà occidentale. Sorsero ben 11 cartiere, che esportavano carta pregiata grazie alla potenza navale di Amalfi, che emerge laddove la vallata si affaccia sul mare.  Oggi la vegetazione si è ripresa il suo spazio, invadendo i ruderi delle ferriere e delle cartiere. Ma durante il medioevo questo rudimentale complesso industriale rappresentava una delle colonne portanti della forza della repubblica marinara di Amalfi.

Il sito oggi

Oggi il sito è un’oasi naturalistica, nonché un esempio della ricchezza mediterranea in termini di biodiversità. Infatti, nella Valle delle Ferriere crescono esemplari di Woodwardia radicans, una specie di felce che secondo gli studiosi risalirebbe all’epoca delle glaciazioni.

Foto: Serdio

Ma non solo. La valle è anche meta di appassionati del trekking, che vi possono trovare una vasta di percorsi. Inoltre, il CAI ha incluso nel suo elenco un itinerario che si sviluppa lungo il torrente Canneto e che percorre la vallata fino ad Amalfi.

Immagine in copertina: Marco Ebreo

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