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Vacanze diverse nel 2020. La riscoperta dei borghi

Vacanze diverse nel 2020 secondo il Ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, all’insegna della riscoperta dei borghi: una battaglia di Impakter Italia. Ecco qualche suggerimento.

Faremo un turismo diverso

“Saranno vacanze diverse. Stiamo lavorando perché siano possibili al mare, in montagna, nelle città d’arte, nei borghi, ovunque. Ma avremo dei limiti con cui convivere, dal distanziamento alle mascherine, alla prudenza in generale”. Così il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, al Corriere della Sera. I borghi dunque tornano al centro della strategia per la ripartenza. Impakter Italia accoglie con particolare favore questa posizione. Questo perché la rinascita del turismo è una battaglia che portiamo avanti fin dalla nostra nascita. Ben prima quindi che la pandemia minasse gravemente il settore turistico.

La riscoperta dei borghi. Una battaglia di Impakter Italia

Da sempre promuoviamo la riscoperta delle bellezze d’Italia abbandonate o sotto sfruttate, in quanto vi si può trovare storia, arte e bellezza paesaggistica, senza la dimensione consumistica del turismo di massa tipico delle più famose città d’arte. Il tutto immerso nella lentezza, nella sostenibilità e nella possibilità di godere di ampi spazi. Caratteristiche oggi funzionali alla prevenzione dei rischi di contagio.

L’offerta non conosce limiti. Da nord a sud, dal mare alla montagna, l’Italia è costellata di luoghi dove sbizzarrirsi alla ricerca del “proprio turismo preferito”, intelligente e sostenibile. Ecco qualche suggerimento per queste vacanze diverse targate 2020.

Civita di Bagnoregio, un gioiello dell’entroterra appenninico

Incastonata nel selvaggio Appennino centrale, si trova Civita di Bagnoregio. Una piccola località del viterbese, al confine con l’Umbria. Si trova a 443 metri di altitudine, adagiata su un colle della bellissima Valle dei Calanchi. Il borgo, arroccato su un colle che sovrasta la valle Rio Chiaro e quella del Rio Torbido, deve la sua particolarità alla natura argillosa e instabile della rupe si cui è stato costruito.

Il fascino del sito colpisce immediatamente il visitatore. Particolarissima, infatti, è la stessa via di accesso, l’unica esistente: un ponte di 200 metri, percorribile solo a piedi, che si diparte dalla collina adiacente e che proietta il visitatore fino al centro storico. Nel centro storico si possono visitare stupendi palazzi nobiliari di epoca rinascimentale, tra cui quello dei Colesanti, dei Bocca e degli Alemanni. Di grande interesse la chiesa situata nella piazza centrale, eretta sopra le rovine di un tempio etrusco.

Vernazza, un borgo cartolina per gli amanti del mare

Il variopinto borgo di Vernazza sorge all’estremità di uno strapiombo che si tuffa nel Tirreno. Raggiungibile solo attraverso la Litoranea, Vernazza è composto dalla zona del porticciolo, principale attrattiva turistica, e il centro storico, caratterizzato dal fascino intimo dei piccoli vicoli e degli edifici arroccati lungo la pendenza del promontorio. Fa parte delle Cinque Terre.

Vi si può visitare il Castello dei Doria. Un’imponente costruzione di origine medievale da cui il visitatore può godere di una magnifica sul borgo. Di notevole interesse è anche la Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia, risalente al 1300, e la Chiesa di San Pietro. Poi, ovviamente, le splendide spiagge, dove la bellezza sposa l’intimità del paesaggio.

I “Sacri Monti” del Nord

Nel territorio italiano esiste un tipo di itinerario a sfondo religioso, tipico del Piemonte e della Lombardia: i Sacri Monti. Sono complessi architettonici diffusi ma concentrati in un unico sito, dedicati a vari aspetti del culto religioso. Solitamente sono adagiati su un monte o una rupe. All’intrinseco significato spirituale uniscono la bellezza degli edifici e delle opere d’arte che ospitano. L’altro aspetto che li caratterizza è quello di essere stati progettati per integrarsi in perfetta armonia con il paesaggio circostante, fatto di boschi, colline e laghi.

Nel vercellese, a una decina di chilometri a ovest del Lago Maggiore, si trova Varallo, conosciuto anche come Varallo Sesia. È un piccolo comune con poco più di 7mila abitanti. A nord del borgo, si erge una rupe sulla quale nel corso di un paio di secoli sono stati edificati quasi una cinquantina di edifici religiosi. Insieme agli altri Sacri Monti del Piemonte, il Sacro Monte di Varallo rappresenta un esempio per eccellenza di come il recupero e lo sfruttamento intelligente dei beni culturali possa essere un modo per conoscere e riconnettersi con le nostre tradizioni culturali e al contempo un volano per la crescita civile e materiale della comunità.

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