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Una buona pratica sostenibile: la “Spesa sballata”

Una buona pratica sostenibile; quante volte su Impakter Italia abbiamo scritto e raccontato che al di là delle azioni dei governi nazionali e delle operazioni internazionali che devono essere necessariamente messe in campo per favorire ed incentivare lo sviluppo sostenibile del nostro mondo, è importante anche che ognuno di noi nel suo quotidiano si dia da fare per rendere la propria vita sostenibile?

Perchè, abbiamo scritto, un esempio piccolo, può innescare tante emulazioni dello stesso comportamento che possono arrivare ad essere poi una buona pratica per moltissime persone, una città, una Regione, un Paese. Ecco l’esempio che raccontiamo in questo post, si chiama la “Spesa sballata“. Cioè senza imballaggi.

buone pratiche

Un esempio quotidiano sostenibile : la “Spesa sballata” da FB Famiglie Sballate

Che cosa è

E’ un esperimento che per il momento e da pochi giorni, vede coinvolte trentatrè  famiglie della provincia di Varese (che comprende 138 comuni e circa 900mila persone): si va in alcuni dei supermercati della zona che hanno aderito all’iniziativa e si fanno gli acquisti portandosi da casa contenitori e retine che possono, anzi devono, essere riutilizzati altre volte. In questo modo si elimina la produzione e la diffusione di sacchetti di plastica ed altri imballaggi simili che affollano i contenitori per i rifiuti. O che peggio finiscono nell’ambiente.

«L’Europa è stato il primo attore istituzionale a livello globale a introdurre una regolamentazione che faccia diminuire la produzione, il consumo e la dispersione delle plastiche monouso – ha detto Silvia Colombo, dell’osservatorio provinciale Rifiuti e Ars ambiente srl–  Ma questo progetto è nato anche prima. E la  “Spesa Sballata” anticipa e fa da “test” dunque sul territorio provinciale delle nuove strategie europee».

Nella provincia di Varese l’idea di lavorare sulla riduzione e riutilizzo dei materiali per imballaggio è nata nel 2018, oggi ci sono 60 famiglie impegnate e 33 di queste si sono offerte volontarie per l’esperienza della spesa con i propri contenitori.

Buona pratica

Una buona pratica sostenibile : la “Spesa sballata” – da FB Famiglie Sballate

Chi partecipa alla Spesa sballata

Alle famiglie è stato fornito un kit composto da: contenitori riutilizzabili di plastica rigida, sacchetti riutilizzabili per l’ortofrutta e una sporta durevole.

I partner del progetto sono la capofila Cooperativa Totem, la Provincia di Varese e la Scuola Agraria del Parco di Monza e il finanziatore è la Fondazione Cariplo. I supermercati che hanno aderito sono 9 e fanno parte delle catene Coop Lombardia e Carrefour.

E poi c’è la a collaborazione con ATS Insubria che ha realizzato le Linee guida Sanitarie per acquisti in contenitori riutilizzabili  : un aspetto chiave in tempi di Covid, per offrire tutte le informazioni per il rispetto delle norme igienico-sanitarie insieme alle buone prassi ambientali.

L’esperimento è particolarmente importante perchè in Italia il Decreto Clima prevede che ai consumatori sia consentito  :”Utilizzare contenitori propri purché riutilizzabili, puliti e idonei per uso alimentare.» C’è però una disposizione di salvaguardia della sicurezza di queste operazioni che finora ostacolato l’adozione di questa buona pratica:”L’esercente può rifiutare l’uso di contenitori che ritenga igienicamente non idonei”.