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antonio lubrano

Un protagonista involontario: il coniglio

Quando ero ragazzo (dieci forse undici anni) seguivo i suoi movimenti con curiosità. In un angolo del nostro giardino a Procida c’era una gabbia a tre scompartimenti, in uno dei quali viveva lui, il coniglio di casa. Appena muovevo un dito l’animaletto tentava di nascondersi, di scappare da qualche parte inutilmente, per l’esiguità della sua involontaria prigione. Diffidente persino quando gli portavo dell’erba. Che fosse un pavido quel mio remoto coniglio era comprensibile:intanto è nella sua natura e poi  immagino che sapesse il suo destino di pietanza gustosissima sulla tavola di famiglia. Del resto nel nostro parlare quotidiano non diciamo che è un coniglio chi sembra o è pauroso di tutto?

E ora, di colpo, il coniglio arriva alla ribalta della cronaca nazionale e internazionale perché sospettato di essere un tramite,un divulgatore del coronavirus, insieme ad altri animaletti, chessò il tasso-furetto, il pipistrello o il pangolino. L’ipotesi non è peregrina giacchè è stata avanzata dall’Organizzazione mondiale della sanità: i suoi studiosi, inviati a Wuhan, città cinese che viene considerata la culla della pandemia, avrebbero appurato che proprio a Wuhan fossero in vendita conigli che “si sono dimostrati molto suscettibili al Sars-Cov-2”.

Risultato immagini per coniglio+pandemia

Adesso, dice il giornale, l’Oms studia tassi-furetti e conigli per capire come sia nata la pandemia e quali strumenti nuovi possano essere impiegati per sconfiggerla.

Be’,sessanta, settant’anni fa chi avrebbe mai sospettato nel mio coniglietto procidano (lo chiamavo Torillo)il subdolo strumento di una calamità internazionale? Erano gli Anni Quaranta, c’era la guerra, la seconda guerra mondiale, avevamo altro a cui pensare e quel batuffolo bianco con macchia marrone tra le orecchie appariva ai nostri occhi come il protagonista di un secondo piatto. Fatto assai raro a quei tempi di fame, di privazioni, di sacrifici.

Però, pur rispettando i sospetti dell’Oms io quel coniglio lo ricordo con tenerezza.

 

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