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Ospedali

Un miliardo per gli ospedali solo con il taglio degli sprechi di energia

Un risparmio di un miliardo di euro in un solo anno. Mettendo insieme vari pilastri dello sviluppo sostenibile: la riduzione degli sprechi di energia, con ricadute positive sull’ambiente e quindi sul clima, e il miglioramento del sistema sanitario. Per gli ospedali italiani si apre così una nuova frontiera, una sfida non più rinviabile: quella dell’efficientamento energetico. Una “rivoluzione” che favorirebbe una cospicua riduzione dei costi, dando modo di investire quelle risorse su altri capitoli di spesa. Cominciando dall’assunzione di medici e infermieri.

Le spese per riscaldamento ed energia a livello nazionale sono infatti di 7 miliardi all’anno. “Il risparmio per il pubblico è del 10-12%, pari a circa un miliardo, con un investimento da parte dei privati di 15 miliardi. Inoltre si avrebbero minori emissioni, pari al 10% del parco auto attualmente circolante”, spiega Stefano Maestrelli, Energy manager aziendale, che ha curato la gara bandita dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, con cui un raggruppamento di imprese con capogruppo il Consorzio Integra ha assunto l’appalto per la gestione energetica di 11 ospedali e 10 edifici territoriali.

Efficientamento energetico pannelli solari

Foto di Wally Weber da Pixabay

L’esempio dalla Toscana

Ma come può funzionare il meccanismo? Una risposta arriva dal Forum del Sistema Salute, attraverso un modello già presente in Toscana. Insomma, a portata di mano. “Tutti gli edifici  dall’ospedale più a sud, quello di Piombino, a quello più a nord, a Pontremoli, sono controllati per riscaldamento ed energia da una control room unica in Versilia, grazie a 80 mila sensori”, racconta Maestrelli. Ecco che quindi “il privato fa l’investimento e viene ripagato in dieci anni di contratto da una quota del risparmio effettuato”, prosegue il manager. Dunque si verifica un beneficio per tutti gli attori in campo: “Le minori spese sono di circa 3 milioni, pari a cento infermieri in più. Un’esperienza simile sta partendo anche a Siena, in un grande ospedale come ‘Le Scotte’, dove un privato investirà 18 milioni”.

L’impegno per efficientamento energetico incontra anche con la necessità di ripensare gli ospedali alla luce della pandemia di Covid-19. “Questa non sarà certo l’ultima emergenza infettiva”, afferma Andrea Vannucci, direttore scientifico del Forum. “I rischi – aggiunge Vannucci – sono aumentati a causa della globalizzazione, delle maggiori connessioni, dell’espansione verso aree prima lontane che porta a contatto con nuovi agenti virali e batteri, dei cambiamenti climatici. Dobbiamo essere preparati e quindi serve una progettualità, creando percorsi per le malattie contagiose e ripensando gli edifici, ad esempio andando verso le camere singole”.

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