Back

Toiano, il borgo toscano quasi abbandonato

Toiano. Impakter Italia vi accompagna in un minuscolo borgo medievale quasi abbandonato, affacciato sulle dolci colline toscane tra Pisa e Volterra.

L’abbandono di Toiano

Ci troviamo tra le meravigliose colline della provincia di Pisa. Toiano è una minuscola frazione del comune di Palaia, situata a pochi chilometri sia dal capoluogo che dall’ “etrusca” Volterra. Isolato dal resto del mondo, il borgo di origine medievale fu abbandonato alla fine degli anni Ottanta, dopo un ventennio di partenze indotte dal boom economico degli Anni Sessanta. E così, come in tanti altri i casi, l’attrattiva dei centri urbani più grandi, dove la moltiplicazione di fabbriche, uffici e negozi offrivano migliori occasioni di lavoro, ha reso Toiano un borgo “quasi” fantasma. Perché quasi? Perché ancora oggi ci vivono tre famiglie per un totale di cinque irriducibili anime.

Gioiello medievale della provincia pisana

Conteso per secoli tra Pisa, Lucca e Firenza, il borgo è citato già dall’undicesimo secolo d.C. Ma le sue origini sono sicuramente di molto anteriori. Toiano è sempre stato un piccolo centro agricolo, privo di particolare rilevanza e certamente non situato in una zona strategica.

Foto: Medicusphilosophus95

Infatti si trova isolato dai centri maggiori. Arroccato su una poggio tufaceo, il borgo è circondato a perdita d’occhio da colline e calanchi. Oltre alla vista meravigliosa il visitatore avverte tutta la suggestione del silenzio misto allo sfacelo delle costruzioni. L’abbandono e l’usura del tempo stanno sgretolando questo remoto angolo di Toscana, dove i cinque abitanti che vi abitano fungono da testimoni di un’epoca millenaria ma finita nell’oblio in appena tre decenni.

Toiano oggi

Si accede all’abitato mediante un ponte in pietra che in passato ha sostituito l’originale ponte levatoio. Un’unica stradicciola di appena 50 metri, Via del Castello, attraversa il borgo per intero. Vi si incontra il rudere della chiesa di San Giovanni Battista, oggi sconsacrata. Poi le case, anche queste in rovina. In fondo vi è il cimitero, quasi a concludere simbolicamente il percorso del visitatore nella storia del piccolo borgo.

Foto: Anne Jacko

Quello che rapisce l’animo è il contrasto tra la spaziosità e il verde rigoglioso del paesaggio circostante e il senso di rassegnazione all’oblio che domina tra i ruderi. Un fascino struggente che non è sfuggito all’occhio di uno dei maggiori fotografi italiani, Oliviero Toscani. In passato ha organizzato un corso di fotografia in loco. Da un lato si trattava di mostrare la bellezza del posto, dall’altro vi era l’intenzione di promuovere un eventuale ripopolamento e rinascita del borgo. Purtroppo tutto è rimasto com’era. 

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup