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Hormuz

Tensione Iran-Usa nello stretto di Hormuz: British Airways cancella i voli per il Cairo

Petroliere erano quando ci occupammo l’ultima volta della tensione altissima fra Stati Uniti ed Iran nel Golfo Persico, qui il nostro post di circa un mese fa, e petroliere sono oggi quando i pasdaran (Guardiani della Rivoluzione) iraniani hanno sequestrato l’imbarcazione britannica “Stena Impero” con a bordo 23 passeggeri nello Stretto di Hormuz, nel Golfo di Oman.

L’Inghilterra giorni fa a sua volta il 6 luglio aveva bloccato la super-petroliera iraniana con bandiera panamense al largo di Gibilterra, Grace 1. Era sembrata quella, una risposta ai sabotaggi delle navi nel golfo dell’Oman, giustificata con il fatto che si sospettava che trasportasse petrolio dall’Iran alla Siria, in violazione delle sanzioni Ue.

La Stena Impero

La petroliera inglese Stena Impero

Quindi a che punto siamo del livello di tensione? Quali gli schieramenti in campo virtualmente pronti a premere i bottoni della guerra?

Prima un fatto che sembra marginale ma forse non lo è. La compagnia di bandiera del Regno Unito, la British Airways da sabato 20 luglio ha sospeso i voli dal territorio inglese da e per Il Cairo, la capitale dell’Egitto per non meglio specificate “motivazioni di sicurezza”. Per una settimana non si va e non si torna dal paese arabo dall’Inghilterra con la British. “C’è un rischio maggiore di terrorismo contro l’aviazione. Ulteriori misure di sicurezza sono in vigore per i voli in partenza dall’Egitto verso il Regno Unito” ha commentato il Ministero degli Esteri del Regno Unito aggiornando i suoi consigli di viaggio in Egitto.

La questione tra Iran e Gran Bretagna

L’inviato iraniano in Gran Bretagna la domenica scorsa ha esortato il Regno Unito a contenere “forze politiche interne“, che secondo il suo paese vogliono aumentare la tensione tra i due paesi in seguito alla cattura di una petroliera battente bandiera britannica nel Golfo da parte dell’Iran.

Il governo del Regno Unito dovrebbe contenere quelle forze politiche nazionali che vogliono aumentare la tensione esistente tra l’Iran e il Regno Unito ben oltre la questione delle navi. Questo è abbastanza pericoloso e poco saggio in un momento delicato della regione“, ha twittato Hamid Baeidinejad.

Il segretario agli esteri britannico Jeremy Hunt ha detto sabato che l’Iran forse sta scegliendo un “percorso pericoloso di comportamento illegale e destabilizzante“.

Il ministro della difesa Tobias Ellwood ha detto che la Gran Bretagna sta esaminando “una serie di opzioni” per rispondere all’Iran in materia però di sanzioni.

La nostra prima e più importante responsabilità è quella di assicurarci di trovare una soluzione al problema della nave attuale, assicurarci che le altre navi battenti bandiera britannica siano sicure per operare in queste acque e poi guardare al quadro più ampio“, ha detto Ellwood a Sky News. “Esamineremo una serie di opzioni….. Parleremo con i nostri colleghi, i nostri alleati internazionali, per vedere cosa si può effettivamente fare“.

L’agenzia di stampa iraniana Fars, citando un funzionario, ha riferito che sabato scorso la petroliera britannica ha avuto un incidente con una barca da pesca prima di essere trattenuta.

E’ stata coinvolto in un incidente con un peschereccio iraniano…. Quando la barca ha inviato una chiamata di soccorso, la nave battente bandiera britannica l’ha ignorata“, ha detto Allahmorad Afifipourm, capo della Ports and Maritime Organisation nella provincia meridionale di Hormozgan, Allahmorad Afifipourm a Reuters.

La petroliera si trova ora nel porto iraniano di Bandar Abbas e tutti i 23 membri dell’equipaggio rimarranno sulla nave fino alla fine della missione“.

Navi nel Golfo di Hormuz

Il traffico di navi nel Golfo di Hormuz

Le reazioni internazionali

Mentre da una parte gli Stati Uniti per ora tacciono, intenti a vedere quali tra i loro alleati si fa avanti in modo più forte, dall’altra parte anche la Russia a sua volta non si pronuncia. Parlano alcune nazioni europee, guarda caso tutte schierate con gli Stati Uniti, chi più chi meno.

La Germania ha condannato sabato scorso il sequestro “ingiustificabile” da parte dell’Iran delle due navi e ha detto che la mossa ha esacerbato pericolosamente una situazione già tesa nella zona.

“Invitiamo l’Iran a rilasciare questa nave e il suo equipaggio immediatamente”, ha detto un portavoce del ministero degli esteri tedesco.

Un’ulteriore escalation delle tensioni regionali “sarebbe molto pericolosa“, ha detto il portavoce in una dichiarazione, e “minerebbe tutti gli sforzi in corso per trovare una via d’uscita dalla crisi attuale“.

Il ministero degli Esteri francese ha detto che sabato era molto preoccupato per il sequestro della nave britannica, dicendo che una tale azione ha danneggiato gli sforzi di de-escalation nella regione.

Abbiamo appreso con grande preoccupazione del sequestro di una nave britannica da parte delle forze iraniane“, ha detto il ministero in un comunicato. “Lo condanniamo fermamente ed esprimiamo la nostra piena solidarietà al Regno Unito.”

I media statali dell’Oman -che si trova davanti all’Iran sull’altro lato dello stretto di Hormuz – hanno riferito  che il paese sta “seguendo con preoccupazione gli sviluppi marittimi nello Stretto di Hormuz” e chiedendo “moderazione“. L’Oman chiede che l’Iran rilasci la nave britannica e che entrambe le parti risolvano le divergenze a livello diplomatico.

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