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Sviluppo sostenibile in Italia. A che punto siamo?

Sviluppo sostenibile in Italia. Presentato oggi a Roma il Rapporto ASVIS 2019, alla presenza del Capo dello Stato e del Presidente della Camera. Ecco quello che c’è da sapere: cifre, interventi, proposte.

Gli interventi e le dichiarazioni della presentazione

Aprendo i lavori, il Presidente di ASVIS Pierluigi Stefanini prende subito posizione in favore delle manifestazioni sul clima: “la partecipazione di tanti ragazze e ragazzi in tutte le parti del mondo, sono un potente stimolo, un forte richiamo alla responsabilità”. Invita poi a non lasciarsi trascinare dalla dietrologia del tipo “Chi c’è dietro Greta Thunberg?”.

Infine definisce incoraggiante l’intenzione del governo di introdurre in costituzione il principio di sviluppo sostenibile. Prende poi la parola il Presidente della Camera Roberto Fico, che anticipa alcune delle cifre agghiaccianti del rapporto: ”in un anno sulla terra vengono consumate le risorse di 1,7 pianeti”. E ancora: “736 milioni di persone vivono con meno di 1,92 dollari al giorno, 785 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile mentre ben 2 miliardi vivono in paesi soggetti a forte stress idrico”. Tocca poi al portavoce di ASVIS, l’ex ministro Enrico Giovannini, che nel presentare i risultati, che riportiamo più avanti, fa alcune importanti considerazioni sull’Europa: “l’Europa è il luogo più sostenibile al mondo, ha la legislazione più avanzata rispetto agli sforzi economici, sociali e ambientali. Tuttavia neanche l’Europa è su un sentiero di sviluppo sostenibile”. Giovannini accoglie comunque con favore l’approccio a queste tematiche della nuova Commissione Europea, sottolineando come “già quattro anni fa si parlava di queste cose, ma la vecchia Commissione non avuto la capacità di saltare sulla nuova agenda”.

Enrico Giovannini, portavoce ANVIS

 

Mentre è sull’aspetto finanziario che si concentra l’intervento del neo-Ministro italiano dell’Economia, Roberto Gualtieri: “abbiamo bisogno di un cambio di passo”, servono cioè strumenti più efficaci per rendere realistico il raggiungimento degli obiettivi. In una parola: investimenti, pubblici e privati, “che devono crescere e che devono essere più chiaramente orientati nella direzione della sostenibilità ambientale e sociale”. Annuncia poi alcune misure a breve termine: “emetteremo dei green bond indirizzati alla sostenibilità e sono fiducioso che avranno un’accoglienza positiva presso gli investitori e il mercato” e sarà creato “un comitato interministeriale per il contrasto ai cambiamenti climatici che entrerà nel Cipe”. Sull’aspetto finanziario punta anche l’intervento in video dell’ex premier Paolo Gentiloni, fresco di nomina a Commissario europeo per l’economia: “l’obiettivo della nuova Commissione europea è mettere in campo oltre 1.000 miliardi di investimenti in sostenibilità ambientale”.

Come siamo messi con lo sviluppo sostenibile in Italia

Alle felicitazioni generali per l’incremento della partecipazioni al dibattito da parte della società civile, soprattutto da parte dei giovani, fa da contraltare uno scenario dove molti degli obiettivi restano ancora lontani da raggiungere. Il rapporto registra infatti una riduzione delle energie rinnovabili.

La povertà invece aumenta, tanto quella assoluta quanto quella relativa. Condizione che colpisce soprattutto 1 milione 112 mila giovani fra i 18 e i 34 anni. Pesca intensiva e “sovraffollamento degli stock ittici” contribuiscono a peggiorare lo stato dei nostri mari. Anche il livello di qualità e di distribuzione delle acque potabili presenta un brusco peggioramento.

Buone notizie arrivano invece nell’ambito della sanità, che registra un forte miglioramento. In primis, la riduzione delle probabilità di morte sotto i cinque anni. Migliora l’istruzione e anche l’attenzione per un’agricoltura sostenibile. Tra il 2010 e il 2017 si registra infatti una riduzione del 20% dell’utilizzo di prodotti fitosanitari. Ma le carte vincenti sono sicuramente innovazione tecnologica ed economia circolare, ambiti dove il nostro paese registra il più alto tasso di miglioramento. Grazie soprattutto alle tante start up attive in questo ambito.

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