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Coronavirus Covid 19

Stop allo sviluppo sostenibile

Un passo indietro sullo sviluppo sostenibile è quello che ha fatto il mondo nel 2020. Dice Jeffrey D. Sachs, presidente dell’Sdsn (Sustainable Development Solutions Network) la Rete delle soluzioni per lo sviluppo sostenibile:”“Per la prima volta dall’adozione degli obiettivi dell’Agenda 2030, nel 2020 il mondo ha indietreggiato. La pandemia da Covid-19 ha creato non solo un’emergenza sanitaria globale, ma anche una crisi dello sviluppo sostenibile. Per ripristinare i progressi verso i target di sviluppo sostenibile, i Paesi in Via di sviluppo hanno bisogno di un significativo aumento dello spazio fiscale, attraverso una riforma fiscale globale e un ampliamento del finanziamento da parte delle banche multilaterali di sviluppo. Le spese fiscali – prosegue D. Sachs – dovrebbero sostenere le sei trasformazioni chiave: istruzione di qualità per tutti, copertura sanitaria universale, energia pulita e industria, agricoltura e gestione del suolo sostenibili, infrastrutture urbane sostenibili e accesso universale alle tecnologie digitali”.

Sachs ha scritto questo ed altro nel Rapporto del centro studi delle Nazioni Unite dell’Sdsn.  Che nella premessa riporta quanto segue:”La pandemia di COVID-19 è una battuta d’arresto per lo sviluppo sostenibile ovunque. Per la prima volta dall’adozione adozione degli SDGs nel 2015, il punteggio medio globale dell’indice SDG per il 2020 è diminuito rispetto all’anno precedente: un declino guidato in larga misura dall’aumento dei tassi di povertà e di disoccupazione in seguito allo scoppio della pandemia COVID-19. Il declino nelle prestazioni SDG a livello globale è probabilmente sottostimato nel rapporto di quest’anno, con molti indicatori per il 2020 non sono ancora disponibili a causa di ritardi nelle statistiche internazionali. La pandemia ha avuto un impatto su tutte tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economica, sociale e ambientale. La massima priorità di ogni governo deve rimanere la soppressione della pandemia, attraverso interventi non farmaceutici e l’accesso globale ai vaccini. accesso globale ai vaccini. Non ci può essere sviluppo sostenibile e ripresa economica mentre la pandemia infuria”.

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Cosa è successo

Il Covid insomma ha stoppato oltre che le vite di moltissime persone – da quelli che sono morti per colpa della malatttia a quelli che hanno visto la loro vita cambiare – ed ha giocato col mondo come se fosse una palla, indirizzandola in tutti i versi tranne che in quello giusto. Già l’anno scorso su Impakter Italia abbiamo ragionato su quali potessero essere gli effetti della pandemia sulla sui progetti di sostenibilità. Ma forse non pensavamo di arrivare a questi risultati del Rapporto del Centro Studi Onu.

Nel quale è scritto che il Covid-19 ha evidenziato la poca capacità dei Paesi in via di sviluppo a basso reddito di ottenere i finanziamenti del mercato internazionale. Mentre i governi dei Paesi ad alto reddito si sono indebitati ampiamente per rispondere all’emergenza, quelli più poveri non hanno potuto farlo a causa della loro minore solvibilità di mercato.

Allo stesso tempo il Rapporto, suggerisce di prendere l’emergenza Covid come un’opportunità per rimettersi in moto. Ma immediatamente.

“Gli impegni internazionali, per esempio verso neutralità climatica, devono essere rapidamente accompagnati da azioni e investimenti trasformativi. I grandi pacchetti fiscali delle grandi economie presentano un’opportunità per promuovere una ripresa verde, digitale e inclusiva. Le sfide globali, tra cui le pandemie ma anche il cambiamento climatico e la crisi della biodiversità, richiedono un forte sistema multilaterale forte. I danni agli ecosistemi e alla natura possono portare all’emergere di altre malattie zoonotiche e patogeni; possibilmente con un tasso di mortalità molto più alto la prossima volta. Il cambiamento climatico ha già portato ad un forte aumento dei disastri naturali, tra cui siccità, tifoni, l’impatto dell’innalzamento del livello del mare e le ondate di calore. La rivoluzione digitale ha spostato molte catene di approvvigionamento online, ma ha anche aumentato il rischio di diffusi attacchi informatici. Nessun paese può da solo prevenire, rispondere e riprendersi da questi shock globali. Ora più che mai, il sistema multilaterale deve essere sostenuto per lavorare efficacemente. Rafforzare la preparazione, le risposte coordinate e la resilienza ai rischi critici sono fondamentali per sostenere il Decennio di azione per gli SDGs lanciato dal Segretario generale delle Nazioni Unite nel 2019.

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La violenza domestica

Fra i tanti effetti negativi della pandemia c’è stato anche quello – emerso subito purtroppo – dell’aumento delle violenze tra le mura di casa. A farne le spese tanto per cambiare, donne e bambini e questo è uno degli argomenti sui quali Impakter Italia si batte con tutte le sue forse per contribuire ad estirpare questa piaga dalla nostra società. Per saperne di più oltre ai link già in evidenza si può leggere il post della nostra Federica Pennelli di quale settimana fa : il quadro che viene fuori è disarmante.

 

 

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