Back

Squali: non mostri ma “sentinelle della biodiversità”

Cosa c’entrano gli squali con la sostenibilità? Ce lo spiegano gli esperti coinvolti da IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, che illustrando il ruolo cruciale della biodiversità, ci offrono una panoramica sullo stato di salute dei mari, con uno sguardo particolare e inedito al Mar Mediterraneo.

Il Festival

Il Festival del Turismo Responsabile è iniziato lo scorso 28 maggio e avrà luogo fino al 28 giugno. Durante questo mese, per tre giorni la settimana sono previsti eventi online organizzati dalla rete di IT.A.CÀ. Impakter Italia ha seguito l’evento Gli squali: da mostri sanguinari a sentinelle del mare e della biodiversità marina, tenutosi venerdì 12 giugno. Sono intervenuti il dottor Emilio Sperone, del Dipartimento di Ecologia, Biologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria; e il dottor Emilio Mancuso, biologo marino e divulgatore scientifico dell’Istituto degli Studi del Mare. L’intervento completo è riportato nel video sottostante.

I due studiosi hanno spiegato l’importanza degli squali nel mantenimento della biodiversità, perno della sostenibilità ambientale. Inoltre hanno illustrato quella che è la ricchezza, e al contempo la fragilità, della fauna e della flora del Mar Mediterraneo.

Gli squali non sono mostri ma garanti della biodiversità

“Gli squali sono animali fondamentali per il benessere degli ecosistemi marini”, afferma il dottor Sperone, che aggiunge: “di conseguenza, se noi andiamo a spogliare gli ecosistemi marini di questi predatori che ne reggono gli equilibri, impoveriamo direttamente gli stessi ecosistemi”. Infatti molte specie di squalo sono predatori di tipo apicale, posti cioè al vertice delle rispettive catene alimentari. L’estinzione di queste specie provocherebbe un effetto a cascata che minerebbe irreversibilmente l’equilibrio della relativa catena alimentare.

Si tratta però di una campagna che vede forti opposizioni. E non è difficile capire il perché. Basti pensare che, come riferisce l’ONG MarAlliance, quasi 600mila persone sono andate alla ricerca di squali, generando oltre 314 milioni di dollari di entrate. Questo nel 2013. Ma la situazione non appare migliorata nonostante le campagne di sensibilizzazione degli ultimi anni.

Mar Mediterraneo: un “hotspot mondiale di biodiversità” (e un volano per l’economia)

“Il nostro piccolo Mediterraneo contiene da solo più di 12.000 specie. Queste almeno sono quelle che conosciamo ad oggi. Perché ancora anche del nostro Mar Mediterraneo non conosciamo tutto. Il rischio è dunque perdere degli elementi prima ancora di riuscire a conoscerli”. Queste le parole del biologo marino Emilio Mancuso. Ma non solo, “il nostro mare, che occupa appena lo 0,82% della superficie marina globale, presenta quasi un 30% di endemismi”. In pratica, la quasi totalità delle 12mila specie presenti vivono solo nel Mediterraneo.

Questo lo rende un “mare unico al mondo”, un vero e proprio “hot spot mondiale della biodiversità”. Purtroppo però, sottolinea il dottor Mancuso, “il Mediterraneo non è esente da nessuno dei problemi” riguardanti la tutela ambientale. E salvaguardare l’ecosistema del Mar Mediterraneo non solo è un imperativo ambientale, ma anche economico. Infatti, aggiunge l’esperto, “una bellissima ricerca di economia dell’ambiente promossa dal WWF qualche anno fa, porta a stimare il “valore natura” del mediterraneo in circa 5600 miliardi di dollari.

La mission di IT.A.CÀ

Impakter Italia ha sentito Sonia Bregoli, co-fondatrice del Festival del Turismo Responsabile, sull’attività di IT.A.CÀ. Questo è quanto ci ha detto: ” IT.A.CÀ migranti e viaggiatori: il festival del turismo responsabile mira a creare relazioni innovative e vincenti tra locals e turisti incoraggiando la comprensione dei principi del turismo responsabile tra viaggiatori, aziende, istituzioni e operatori turistici. L’idea è quella di creare un cammino unico in tanti territori diversi, per trasformare l‘incoming in becoming; coniugando la sostenibilità del turismo con il benessere dei cittadini. Il tema prescelto dalla rete nazionale per questa 12 edizione è la Bio-diversità, una tematica ricca di significati e, data l’emergenza sanitaria mondiale, assolutamente attuale. L’idea di Bio-diversità che sosteniamo riguarda non solo l’ambito ecologico, ma in primis la società globale e il sistema socio-economico dominante. La nostra riflessione, in tempi di emergenza come questi che stiamo vivendo, parte quindi dalla centralità della Terra e delle specie che la abitano, poiché scorgiamo le pericolosità di un modo di produzione e consumo insostenibile, invasivo e deturpante per lo stesso pianeta.

 

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup