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Smart city: il futuro delle città contro i cambiamenti climatici

Le smart city saranno a trazione femminile, con la visione dei giovani, e soprattutto con lo scopo di favorire un’urbanizzazione sostenibile, attraverso le opportunità fornite dall’innovazione dalle tecnologie. La decima edizione del World Urban Forum (Wuf10), iniziata l’8 febbraio ad Abu Dhabi, ha indicato il percorso da seguire per raggiungere determinati target, attraverso il faro degli Sdgs fissati dalle Nazioni Unite. Il progetto è ambizioso, eppure meno fantascientifico di quanto si possa immaginare.

Città intelligenti contro il degrado

L’impegno contro il cambiamento climatico investe direttamente il compito delle città del futuro: saranno per forza di cose green, totalmente rispettose dell’ambiente. Lo scambio di informazioni, che è alla base del progetto delle smart city, consente di velocizzare realtà già esistenti, come il bike sharing, il car sharing, lo sviluppo dei mezzi di trasporto ibridi. In buona sostanza tutto ciò che riguarda la drastica diminuzione degli sprechi energetici attraverso la condivisione. Ma con un ulteriore vantaggio per i cittadini: il miglioramento dei servizi pubblici. In questo contesto rientra l’intento di eliminare il degrado urbano, accompagnando una migliore qualità della vita anche nelle periferie più a rischio.

Di fronte alla costante urbanizzazione, definito un “processo inevitabile”, è necessario dare delle precise risposte con strategie pianificate nel dettaglio. La direttrice di UN-Habitat, l’agenzia delle Nazioni Unite per gli affari urbani, Maimunah Mohd Sharif, ha sottolineato che dal World Urban Forum usciranno proposte concrete, da avviare quanto prima. Insomma, non è solo un confronto tra esperti del settore e visionari delle tecnologie.

Un punto fermo è l’incrocio tra cultura e creatività. Thembisile Nkadimeng, sindaco della città sudafricana Polokwane, ha messo in evidenza questo aspetto: “La cultura svolge un ruolo importante nell’influenzare la creatività nel mondo e contribuisce all’inclusione e alla sostenibilità dello sviluppo. Gli enti locali e regionali sono ben posizionati. Johannesburg ha usato la cultura come chiave per invertire il degrado urbano”.

Green smart city

La preoccupazione per il clima è una delle priorità anche del Wuf10. La giovane attivista ugandese, Leah Namugerwa, fondatrice del Fridays for Future nel Paese africano, ha ribadito la richiesta delle nuove generazioni, quelle messe a maggiore rischio dall’emergenza climatica che sta sconvolgendo il pianeta.

“Sono qui per promuovere azioni per garantire che i bambini e i giovani siano realmente rappresentati nei processi decisionali. Dobbiamo agire. Non c’è più tempo. Per favore, bisogna intraprendere una seria azione per il clima, da subito”, ha scandito Leah Namugerwa. Un messaggio raccolto dall’Unep, la branca delle Nazioni Unite che si occupa di tutela dell’ambiente. “I giovani hanno un ruolo enorme nel guidare la volontà politica. È tempo per noi di fidarci di loro. Sono pronti per ascoltare, collegare, imparare e guidare”, Joyce Msuya, vicedirettrice esecutiva dell’Unep.

Smart city: quali opportunità economiche

Photo credit: UN-Habitat / Azeem Baig]

Le smart city rappresentano una grande opportunità economica. La necessità di compiere investimenti e quindi di poter cogliere dei vantaggi offerti. “In qualità di leader globale nell’urbanizzazione sostenibile, UN-Habitat sta sfruttando la sua posizione unica per radunare un ampio spettro di partner per innovare le città del futuro”, ha affermato il vicedirettore esecutivo di Un Habitat, Victor Kisob. L’amministratore delegato della banca, Hbsc Amanah Malaysia, Arsalaan Ahmed, ha avallato questo ragionamento: se il settore pubblico è chiamato a favorire lo sviluppo delle smart city, in un processo politico e regolamentare, il privato è chiamato a fornire risorse sul capitolo della sostenibilità.

L’iniziativa ha coinvolto anche la Commissione Huairou, una coalizione di organizzazioni per favorire l’ascesa delle donne ai posti di comando. “Le donne stanno arrivando in città per vari motivi e hanno affrontato diverse sfide, tra cui la fornitura inadeguata di strutture per l’infanzia e la mancanza di sicurezza”, ha detto la presidente della Comissone, Violet Shivutse.

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