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Sermoneta e il castello Caetani

Castelli, rocche e fortezze….luoghi di residenza di famiglie nobili ed importanti, ma anche destinati alla difesa territoriale in epoche di guerre e conquiste. Questi  i motivi per i quali la maggior parte delle volte li ritroviamo restaurati o in abbandono. Ma, nel Borgo di Sermoneta (provincia di Latina, Lazio) si trova il Castello omonimo, chiamato anche Castello Caetani, che resta il maniero meglio conservato della regione e d’Italia. Se poi scegliete un giorno di sole  potreste addirittura scorgere in lontananza le Isole Ponziane, dalla cima del castello, situato a 237 metri di altitudine. Insomma, merita assolutamente una visita.

Le sue origini risalgono al XIII secolo quando il Pontificato affidò nelle mani della famiglia Annibaldi le città di Sermoneta e Bassiano. Costruirono una rocca con due torri, di cui una di 42 metri di altezza. Penserete che possa essere un’esagerazione…ma siamo nel 1200.

Perché costruire una rocca, un castello e le torri? Il Sacro Romano Impero, esistito per circa un millennio, è stato teatro di continue lotte e rivendicazioni tra famiglie nobili, che volevano salire al potere, e pontificati che cercavano di far prevalere il potere della Santa Sede. Era un periodo di guerre che ha visto sconfitte e vittorie. Il castello era quindi indispensabile sia per difendersi che per affermare la propria autorità. La sua importanza era perciò data dalla posizione strategica: alle Porte di Roma, vicino al Mar Tirreno e alla Via Appia. Da qui si poteva tenere sotto controllo ogni movimento nemico, e grazie ai due ponti levatoi il maniero era difficilmente attaccabile!

Una volta costruita la base, nel castello furono effettuati diversi lavori di ampliamento. Nel XIV fu costruita la Sala dei Baroni, lunga 22 metri, sede di riunioni per discutere con i feudatari gli affari economici e politici del feudo. Un secolo più tardi furono edificate le Camere Pinte, così chiamate per la presenza di maestosi affreschi rappresentanti figure mitologiche. Il periodo di splendore della famiglia vide però la sua fine nel 1499 quando il Papa Alessandro VI Borgia li scomunicò. Sotto l’influenza del nuovo Papato il castello venne trasformato in fortezza militare con la conseguente distruzione di alcune parti. Con la morte del Papa, i Caetani tornarono al potere come signori del borgo e diedero inizio ai lavori di restauro, che perdurarono fino al 1800.

Oggi la Fondazione Roffredo Caetani si occupa della conservazione e tutela  del maniero al fine di mantenere intatta la maestosità della struttura e i suoi arredi.

Ma non è finita qui, perché a soli 7km da Sermoneta si trova il Borgo Antico di Ninfa con i suoi Giardini, fra i più belli d’Italia. Ed è sempre alla famiglia Caetani che si deve il merito della bonifica e ristrutturazione di questi. La particolarità che rende unico questo Giardino è la presenza di piante provenienti da diverse parti del mondo, come l’Albero della Nebbia originario dell’estremo oriente. Penserete sia impossibile che le piante esotiche possano sopravvivere in un ambiente che non ha il clima giusto ma, grazie alla rupe di Norma, il giardino è protetto dai freddi venti che soffiano dal nord. Ed ecco quindi un’oasi di clima e vegetazione davvero particolari per il luogo in cui si trovano!

 

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