Back

Sant’Agata dei Goti: una storia millenaria

Sant’Agata dei Goti. Una meraviglia costruita nel tufo e circondata dalla natura, che vanta una storia millenaria. Impakter Italia vi racconta la bellezza della “perla del Sannio”.

La “perla del Sannio”

Sant’Agata dei Goti è un comune del beneventano, situato a ovest del Monte Taburno e confinante ad est con la provincia di Caserta. Conta 10849 abitanti e un curriculum davvero particolare, denso di storia e tradizioni. Oltre a una bellezza paesaggistica mozzafiato, dovuta alla sua particolare conformazione e ubicazione. Per tutti questi motivi, Sant’Agata dei Goti è Bandiera Arancione del Touring Club: “questa località è caratterizzata dal notevole interesse del centro storico, costruito nel tufo, e in grado di offrire un’ampia gamma di siti di interessi storico-culturale, servizi, negozi e ristoranti, molti dei quali al centro di specifici itinerari turistici, pensati per i visitatori”. Così Marta, ghost visitor del Touring Club. Inoltre, dal 2012 fa parte dell’elenco dei Borghi più belli d’Italia. Non a caso, il comune è conosciuto anche come “perla del Sannio”.

Una storia millenaria

Dal punto di vista geomorfologico, Sant’Agata dei Goti rappresenta un antichissimo esempio dell’intraprendenza e dell’ingegno dell’Uomo. Il borgo è stato infatti costruito su una sorta di terrazzamento di tufo, circondato a 360 gradi dalla natura. Questa posizione così esposta conferisce a chi abita o visita il borgo una vista magnifica. Il sito, facente parte del territorio dell’antico popolo dei Sanniti, venne occupato per la prima volta dall’Uomo in modo permanente nel quarto secolo a.C, ad opera dei Romani, con lo scoppio della prima guerra sannitica. I futuri dominatori allestirono una cittadella militare sulla rocca, per volontà del console Aulo Cornelio Cosso.

Foto: Kris De Curtis

Tre secoli più tardi, Ottaviano Augusto, fece della cittadella una colonia dell’Impero. Nel sesto secolo d.C. il borgo passa nelle mani dei Longobardi. Nell’undicesimo secolo d.C. è la volta dei Normanni. Oggi, ai piedi della parte antica della città, situata sulla rocca, si trova la parte nuova, moderna, costruita in gran parte dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Cosa vedere a Sant’Agata dei Goti

Tra le numerose bellezze del borgo spicca sicuramente il Castello. Eretto dai longobardi, nel corso dei secoli è stato più volte ristrutturato, soprattutto in epoca normanna e durante il Settecento. Di particolare interesse le arcate ogivali nel cortile, così come le scene mitologiche seicentesche rappresentate nella loggia al primo piano. Inoltre vi è un affresco di Tommaso Giaquinto, eseguito nel 1710, raffigurante Diana e Atteone.

Foto: Fiore Silvestro Barbato

C’è poi la chiesa di San Menna, dedicata a un eremita che nel VI secolo viveva in una grotta sul monte Taburno e consacrata da Papa Pasquale II nel 1110. E ancora, ben più importante, la chiesa dell’Annunziata, risalente al tredicesimo secolo d.C. Ma l’elenco delle cose da vedere a Sant’Agata dei Goti è sterminato. Il borgo è infatti un dedalo di campanili e cupole maiolicate, palazzi antichissimi spesso affacciati l’uno sull’altro lungo vie strettissime. Un luogo che davvero non si può non visitare.

Immagine in copertina di Alfonso Abbatiello.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup