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San Giacomo in Paludo: bellezza contesa tra recupero “pubblico” e vendita a privati

San Giacomo in Paludo. Una piccola isola della laguna veneziana con secoli di storia alla spalle, oggi finita in mano a un privato dopo una disputa tra un’associazione locale e Cassa e Depositi e Prestiti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Una storia che si perde nei secoli

Navigando lungo il canale Scomenzera San Giacomo, viaggiando in direzione di Murano, si costeggia la piccola Isola di San Giacomo in Paludo, che si affaccia sul canale mediante il suo muro perimetrale. La sua storia secolare, davvero unica, l’ha visto svolgere il ruolo di ricovero per malati e di ristoro per viandanti, poi di monastero: “Nel XII secolo fu un ricovero per pellegrini di Terrasanta. Nel XIII secolo divenne sede di un convento, prima femminile cistercense e poi maschile di frati minori”. Nel 1456 fu convertito in lazzaretto. Funzione che svolse però per pochi anni, prima di tornare di nuovo in mani ai frati minori del convento dei Frari di Venezia.

Foto: Anton Nosik

A questo punto inizia un lungo periodo di decadenza di tutta l’area, che diventa particolarmente inospitale a causa del degrado e dell’insalubrità. Nel 1799, l’ondata napoleonica mette fine alle funzioni religiose del complesso architettonico dell’isola. Infine, per volontà dello stesso Napoleone Bonaparte (editti napoleonici), nel 1806 San Giacomo di Paludo divenne un presidio militare. Funzione che ha mantenuto anche dopo la disfatta e la morte del grande generale francese. Il presidio fu dismesso solo nel 1861. Ultimamente è stata al centro di una disputa tra associazioni locali da un lato e il Consiglio di Stato e Cassa Depositi e Prestiti dall’altro.

Negli anni Novanta il progetto di recupero

Di proprietà del demanio, dal 1996 l’isola era in concessione all’associazione Verdi Ambiente e Società (VAS). Questa aveva portando avanti un massiccio intervento di recupero e valorizzazione dell’area. Ma nel 2015 arriva il no definitivo del Consiglio di Stato. Questo, riconoscendo le istanze di Cassa Depositi e Prestiti, decreta la possibilità della vendita a privati dell’area dell’Isola di San Giacomo. Vendita finalizzata alla trasformazione dell’area in una grande struttura ricettiva. Un mega hotel insomma, sicuramente un accommodation davvero unica visto il luogo, la sua storia e la sua adiacenza alla Serenissima.

L’epilogo della disputa con Cassa Depositi e Prestiti

Dopo ulteriori peripezie legali e burocratiche, la vendita è stata realizzata all’inizio del 2019. Questa operazione è stata conclusa in concomitanza con un’altra vendita di “gioielli” dello Stato: quella del vicino Palazzo Manfrin. In quest’ultimo caso è stato resa nota la cifra pagata dall’acquirente: ben 10 milioni di euro. Ma riguardo all’Isola di San Giacomo in Paludo, con grande sorpresa generale, l’acquirente avrebbe assicurato la sua intenzione di farne un grande centro ad uso culturale, e non una mega accommodation per turisti, secondo il vecchio progetto. Tutto è bene quel che finisce bene?

Foto in copertina: Godromil

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