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Rivoluzione Miur: Fioramonti crea il consiglio scientifico sullo sviluppo sostenibile

Rivoluzione Miur. Lo sviluppo sostenibile al centro dell’azione di governo. Con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), guidato da Lorenzo Fioramonti, che dà un impulso decisivo. Un cambio di marcia notevole rispetto al passato: l’obiettivo dichiarato è quello di portare anche nella aule universitarie lo studio dello sviluppo sostenibile. Non solo quindi un’operazione di “facciata” o di comunicazione, bensì un progetto ben definito che muove i primi passi. La mossa pratica di Fioramonti è stata l’istituzione di un “consiglio scientifico sullo sviluppo sostenibile”. Una struttura da cui il Miur attingerà competenze, grazie alla collaborazione di esperti del settore, a cominciare dall’ex ministro Enrico Giovannini.

Il lavoro del consiglio sullo sviluppo sostenibile

I consulenti prescelti non riceveranno alcun compenso. “Nelle prossime settimane mi aiuteranno a sviluppare una comparazione internazionale, per fare dell’Italia un’avanguardia globale”, ha affermato il ministro. “Lo stesso modello – ha aggiunto Fioramonti – va introdotto nelle università. Non è ammissibile che esistano corsi come ingegneria o economia dove ci si laurea senza seguire lezioni di scienze naturali o di biologia. In collaborazione con la Rete universitaria per lo sviluppo sostenibile abbiamo pensato a fare in modo che tutti i nuovi studenti universitari seguano una lezione sulla sostenibilità a prescindere da quello che poi studieranno”.

Vandana Shiva

Polemiche su Vandana Shiva

La nascita del consiglio ha però attirato l’attenzione anche per un altro motivo: la nomina a consulente affidata all’attivista ambientalista indiana, Vandana Shiva. La sua fama è legata soprattutto all’impegno contro la globalizzazione e alla battaglia contro gli Organismi geneticamente modificati. Insomma, una paladina dell’ambientalismo, concentrata sulla conservazione delle biodiversità, e un’avversaria delle grandi multinazionali, che la accusano di fare disinformazione.

La figura dell’attivista è quindi molto controversa, più che altro per la radicalità delle sue posizioni: i detrattori l’hanno soprannominata Panzana Shiva, etichettandola come una pseudoesperta. Indipendentemente dal giudizio, tuttavia, lei è laureata in fisica nucleare. Dagli anni Novanta, in particolare nel ’93 con una rivoluzione verde condotta a capo di centinaia di migliaia di agricoltori indiana, Shiva ha conquistato un ruolo di primo piano nel panorama internazionale. Con onori e oneri.

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