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Rifugiati: la situazione nel campo di Moira a Lesbo in Grecia è al collasso

Il problema dei migranti e dei rifugiati è drammatico non solo in Italia. Impakter Italia nel gennaio di quest’anno ha già denunciato la drammatica situazione che si vive nel campo di Moira sull’isola di Lesbo in Grecia. Allora – come leggete nel post di allora – c’erano 9 mila rifugiati in uno spazio attrezzato per 3 mila. Oggi le cose sono ancora peggiori: ci sono 12 mila rifugiati e siamo al collasso.

Sono soprattutto le donne che vivono in un dei campi per immigrati più grandi  d’Europa, che stanno portando avanti una dura protesta dopo che un incendio ha provocato la morte di almeno una persona.

Un’immagine del campo di Moira

Una rifugiata afghano ha detto: “Stiamo protestando per il nostro amico morto. Vogliamo giustizia, non vogliamo piangere vite più innocenti. Le donne di Moria hanno paura, non possiamo lasciare la nostra tenda quando fa buio. Non possiamo andare in bagno”.

Soghra Bayat è un’altra rifugiata afghana e sostiene che le autorità nascondono la verità sull’incendio di domenica: “Le donne urlano per la sicurezza e la dignità. Sappiamo che la domenica, a causa dell’incendio, sono morte più persone, non solo una donna. Ma le autorità stanno mentendo”.

Una giovane coppia è arrivata al campo solo la settimana scorsa ma sembra aver già capito come stanno le cose:” Siamo arrivati venerdì scorso, io e mia moglie. Ci aspettavamo un posto migliore. Durante questi giorni, nessuno ci ha prestato attenzione, perché mia moglie è stata all’ospedale per tre notti sull’isola di Lemnos. Qui siamo stati ignorati. A nessuno importa se siamo umani o meno”.

Minori in fila nel campo di Moira

Il governatore della regione dell’Egeo settentrionale della Grecia, Kostas Moutzouris, ritiene che la situazione nel campo potrebbe avere implicazioni più ampie:”La situazione assomiglia a una polveriera e può esplodere in qualsiasi momento”, ha detto. “Temo per la sicurezza del nostro popolo, dei residenti di Lesbo. Perché la situazione cambi, molti rifugiati devono essere trasferiti sulla terraferma e i nuovi arrivati dalla Turchia devono essere fermati. In caso contrario, siamo condannati”. Moutzouris sostiene anche che la Turchia non ha la volontà politica di risolvere il problema.

Circa 250 migranti si sono imbarcati su un traghetto a Lesbo, diretto verso la terraferma lunedì scorso, come parte degli sforzi del governo greco per affrontare il sovraffollamento massiccio e lo stesso esecutivo di Atene ha annunciato che accelererà gli sforzi per trasferirne altre migliaia verso la terraferma.

Moria è coperta di spazzatura e il flusso di rifugiati non sta rallentando. Si stima che 12.000 persone – più di quattro volte la capacità del sito – sono attualmente ospitate nel campo e appena fuori dal suo perimetro.

Spazzatura nel campo di Moira

 

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