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Ridurre l’inquinamento da plastica? Ecco quattro strategie

Ridurre l’inquinamento da plastica? Si deve e soprattutto si può. Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono nell’oceano, mettendo in pericolo la fauna selvatica e inquinando gli ecosistemi. Si prevede che questo numero aumenterà. Un recente rapporto del Pew Charitable Trust suggerisce che senza miglioramenti nella gestione dei rifiuti, 90 milioni di tonnellate di plastica potrebbero entrare negli ecosistemi acquatici del mondo entro il 2030.

Il problema è solo peggiorato durante la pandemia COVID-19. Oltre al necessario aumento della plastica monouso per dispositivi di protezione individuale, come le mascherine, alcuni governi hanno sospeso alcuni divieti sull’utilizzo di diversi prodotti di plastica, inclusi molti destinati all’imballaggio.

Un prontuario per ridurre l’inquinamento da plastica

Una nuova guida lanciata oggi da UNEP e WRI approfondisce una strategia per utilizzare la legge nell’affrontare l’inquinamento da plastica e sostenere un’economia circolare dei materiali plastici. I cambiamenti delle politiche possono ridurre l’inquinamento da plastica incentivando  cambiamenti nel comportamento sia delle imprese che dei consumatori. Ma anche nella progettazione, nelle alternative e nel riciclaggio della plastica. Ecco quattro approcci che i paesi possono utilizzare per ridurre i loro rifiuti di plastica in modo permanente.

Divieti di plastica monouso

Le Isole Marshall, nel 2016, hanno istituito un divieto di importazione, produzione, vendita o distribuzione di bicchieri e piatti in polistirolo; bicchieri e piatti di plastica usa e getta; e sacchetti di plastica per la spesa. Al contempo hanno promosso promuovendo l’uso di sacchetti di carta riciclata e sacchetti riutilizzabili. Questa decisione è stata considerata un modello da seguire in tutto il mondo.

Molto importante anche l’esempio di Panama. Il governo panamense ha istituito un divieto sui sacchetti di plastica già nel 2018, ma entrato in vigore nel 2020,. Dal divieto è stato esentato l’utilizzo dei sacchetti di plastica leggeri o sottili per la manipolazione e la sicurezza degli alimenti.

Tasse e incentivi economici

Nel 2015, il Portogallo ha incluso una tassa sui produttori di € 0,10 (circa $ 0,12) per sacchetto. Anche se la misura ha riguardato solo sacchetti aventi determinate dimensioni, dopo solo quattro mesi il consumo è diminuito del 74%.

Sprechi alimentari pattumiera

Foto di RitaE da Pixabay

Allo stesso modo, la Danimarca, paese precursore di questo approccio climate friendly, nel 1999 ha introdotto tasse sugli imballaggi in base al peso (modificate più di recente). Tariffe diverse si applicano a diversi materiali di imballaggio in plastica, con la percentuale più bassa per la plastica riciclata e la percentuale più alta per la plastica primaria. Dopo l’introduzione di questa misura, la riduzione della carta e della plastica utilizzata dalla Danimarca è stata stimata intorno al 70%.

Applicare standard di produzione

Negli Stati Uniti, produttori e fornitori di imballaggi devono fornire ai propri acquirenti un certificato di conformità, attestante che il loro imballaggio non supera le concentrazioni consentite di metalli pesanti. Dal canto suo, l’Unione Europea ha regole sulla produzione e composizione degli imballaggi per garantire che sia “limitato alla quantità minima adeguata necessaria per mantenere il livello necessario di sicurezza, igiene e accettazione”. Richiedere che gli imballaggi debbano essere progettati e prodotti in modo sicuro, ponderato e sostenibile può limitare la produzione e l’uso di plastiche dannose.

Responsabilità estesa del produttore

In Germania, un sistema EPR adottato nel 1991 richiedeva il pagamento di un canone di licenza in base alla quantità e al tipo di imballaggi introdotti sul mercato dai produttori ogni anno. Tra il 1991 e il 1998 l’ordinanza ha portato a una riduzione dei rifiuti stimata in un milione di tonnellate. La nuova legislazione sugli imballaggi, approvata nel 2019 in Germania a sostegno dell’EPR, include anche un registro centrale degli imballaggi. Ma non solo. Sono previsti maggiori obiettivi di riciclaggio per tutte le materie plastiche e incentivi monetari da pagare per gli imballaggi ecologici.

Articolo tratto da Impakter.com.

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