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Riciclare “equivale a piantare alberi”

Riciclare pannolini e assorbenti: un’innovazione all’insegna della sostenibilità e dell’economia circolare rivolta a due prodotti il cui utilizzo impatta enormemente nella vita quotidiana di tutte la famiglie. Impakter Italia ha intervistato l’Ing. Marcello Somma (foto), direttore del reparto Ricerca e Sviluppo del gruppo FaterSMART, azienda leader nella produzione di articoli assorbenti per la persona. Ecco cosa ci ha risposto.

Cosa significa tecnicamente riciclare pannolini e assorbenti?

Il processo si basa su una tecnologia innovativa, sviluppata e brevettata da FaterSMART, che consente di riciclare tutti i prodotti assorbenti per la persona usati (pannolini per bambini, pannoloni per incontinenti, assorbenti igienici femminili), ottenendo materie prime seconde ad alto valore aggiunto quali plastica sterilizzata, cellulosa e polimero super assorbente, con benefici ambientali ed economici tangibili. L’innovazione è completamente “Made in Italy” e ha ricevuto il premio Eco-Innovation nel 2011 (RECALL – ECO / II / 3044409) dalla Commissione Europea e il Premio Sviluppo Sostenibile.

Pannolini e altri prodotti assorbenti per la persona usati arrivano all’impianto di riciclo dopo la fase di raccolta differenziata e vengono trasferiti in un’autoclave, dove, attraverso vapore e pressione, senza combustione, vengono aperti e sterilizzati. Una volta completato il ciclo e asciugati i prodotti già parzialmente smembrati, attraverso una separazione ottico-meccanica vengono divisi in plastica, cellulosa e polimero super assorbente. Queste nuove materie prime seconde di alta qualità possono essere utilizzate in molti processi di produzione: le materie plastiche sono adatte per la maggior parte dei tipi di processo dell’industria plastica, mentre la cellulosa può essere utilizzata per diverse applicazioni, inclusi prodotti assorbenti per animali domestici, carta e tessuti di alta qualità. Il polimero super assorbente potrà essere usato in nuovi prodotti assorbenti e per l’uso nell’industria del giardinaggio. Da 1 tonnellata di rifiuti separati, è possibile produrre fino a 150 kg di cellulosa, 75 kg di plastica e 75 kg di polimero super assorbente.

Qual è l’impatto ambientale del tradizionale smaltimento di questi prodotti? E dunque, quali vantaggi comporta la vostra strategia per la comunità?

Ogni anno in Italia circa 900.000 tonnellate di prodotti assorbenti per la persona usati finiscono la loro vita insieme ai rifiuti indifferenziati in discarica e/o in inceneritori. Il riciclo di questi rifiuti proposta da FaterSMART è certamente la soluzione ambientalmente preferibile a questi tradizionali sistemi di smaltimento. Un’analisi eseguita da Ambiente Italia, un istituto indipendente di ricerca ambientale, rivela infatti che la tecnologia e il processo sviluppati da FaterSMART sono carbon negative (- 168 kg di CO2 per ogni tonnellata di pannolini trattati) ovvero producono molta meno CO2 di quella necessaria per il processo di riciclo.

In sostanza, ogni volta che si avvia a riciclo un pannolino equivale a piantare alberi. Se la tecnologia FaterSMART e il relativo processo venissero applicati in tutta Italia, si riuscirebbe a riciclare circa il 4% dei rifiuti solidi urbani con evidenti vantaggi per l’ambiente poiché questo metodo permetterebbe di evitare un volume di rifiuti pari al doppio del Colosseo, una quantità di emissioni di CO2 pari a quella assorbita ogni anno da oltre 18 milioni alberi ogni anno o generata da 100.000 auto, oltre a produrre ogni anno 270.000 tonnellate di materie prime riciclate di alta qualità. Non da ultimo, la tecnologia FaterSMART produce vantaggi per i comuni che potrebbero ridurre i costi per il conferimento in discarica o al termovalorizzatore oltre ad eliminare quelli dovuti per il pre-trattamento di questi rifiuti traducendoli in vantaggi per i cittadini. Inoltre si otterrebbe un contributo concreto al raggiungimento degli obiettivi di avvio a riciclo e di riduzione dei rifiuti urbani biodegradabili previsti dalle recenti Direttive Europee oltre a generare ricavi per i riciclatori dai provenienti dalla vendita delle materie prime seconde dal riciclo dei prodotti assorbenti per la persona usati.

Quali difficoltà avete incontrato nel rendere attuabile la vostra innovazione, sia in termini di energie necessarie per la ricerca, sia in termini di burocrazia?

Come azienda leader di mercato che produce prodotti assorbenti per la persona crediamo di poter svolgere un ruolo di primo piano nel migliorare da una parte l’impronta ambientale di questi prodotti e dall’altra nello sviluppare soluzioni per ottenere valore dai rifiuti in sintonia con i princìpi dell’economia circolare. A partire dal 2008, abbiamo iniziato lo sviluppo della tecnologia FATERSMART, qualficata su scala industriale nel 2017, per riciclare il 100% dei prodotti assorbenti per la persona usati recuperando materie prime secondarie di alto valore quali cellulosa, plastica e un polimero super assorbente da riutilizzare in nuovi processi di produzione.

Questa tecnologia innovativa è attualmente protetta in tutto il mondo da oltre 100 brevetti ed è la prima del suo genere al mondo. Essendo dunque questa tipologia di rifiuti finora non riciclabili, la difficoltà maggiore a livello burocratico è stata la mancanza di uno specifico criterio normativo nazionale per il recupero dei prodotti assorbenti per la persona usati che potesse rendere commercializzabili le materie prime seconde recuperate dal processo di riciclo, che finora essendo considerate rifiuto al pari dei prodotti trattati, di fatto bloccavano l’operatività dell’impianto su scala industriale. Abbiamo dunque lavorato con il Ministero dell’Ambiente che ha redatto un decreto “end of waste” ad hoc per i prodotti assorbenti per la persona contenente i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto. Il provvedimento ha richiesto circa 3 anni di tempo per lo sviluppo ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 luglio.

Secondo la vostra esperienza, qual è in Italia il livello di attenzione verso il tema della sostenibilità in un settore produttivo così cruciale per la vita quotidiana di tutti?

Il livello di attenzione è altissimo. Gli italiani chiedono una soluzione per il trattamento dei prodotti assorbenti per la persona usati ed ora che esiste sono oltremodo favorevoli alla tecnologia FaterSMART. Ne abbiamo tutti i giorni evidenza attraverso i nostri canali social invasi da commenti positivi ed esortazioni affinché la tecnologia venga espansa in tutta Italia. E’ ovvio che perché tutto questo avvenga nel più breve tempo possibile, i comuni italiani in accordo con gli operatori del settore devono adottare la raccolta differenziata di questa tipologia di rifiuto presupposto fondamentale per la buona riuscita di questa nuova filiera di economia circolare che, come abbiamo visto, produce vantaggi per tutti, ambiente, comuni, cittadini, operatori del settore e industria.

Mauro Pasquini

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