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Rasiglia

Rasiglia, il borgo dei ruscelli

Nella frazione di Foligno, Rasiglia è il borgo dei ruscelli: le strade sono attraversate da sorgenti che rendono questo posto meta di molti visitatori, si stima anche 5000 al giorno. Siamo, a pochi chilometri dal borgo religioso di Assisi, lungo la statale 319 sellanese, a 648 m di altitudine lungo quella che una volta era la Via della Spina che collegava Roma all’Adriatico famosa per i traffici commerciali. Le prime notizie su questo borgo risalgono agli inizi del XIII secolo e si trovano nell’archivio dell’Abbazia di Sassovivo. È menzionata come “curtis de Rasilia“. Nel XIV secolo, anche a difesa della strada, furono costruite alcune fortificazioni, tra le quali il Castello dei Trinci, in posizione strategica per il controllo della valle del Menotre.

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@rasigliaelesuesorgenti.com

Nella prima metà del XVII° secolo una volta evaporata la sua importanza militare, a Rasiglia crebbero le attività artigianali (mulini, opifici) che prendevano la loro forza dall’acqua del fiume Menotre.

Per fare dei nomi:  il mulino Angeli, il mulino Silvestri, il mulino e il lanificio Accorimboni, il lanificio Tonti che rimasero attive fino alla prima metà del ‘900, quando il borgo contava due lanifici almeno otto mulini quattro banche ed un ufficio postale. Ma anche un convento di suore un asilo ed una scuola elementare.

Sfruttando la potenza dell’acqua prosperavano mulini e filature di particolare importanza: la manifattura di coperte in lana pregiata fatta con particolari filati era particolarmente richiesta anche al di fuori della nostra regione. Durante il periodo bellico furono trasferite a Rasiglia alcune lavorazioni delle industrie aereonautiche di Foligno, danneggiate dai bombardamenti.

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Dopo  la seconda guerra mondiale, nonostante le proteste di residenti tutte le attività si soo spostate a Foligno, l’ultima nel 1980.Alla fine della guerra la povertà assoluta, le poche occasioni di lavoro, la chiusura delle attività industriali spinsero la gente a lasciare il paese e migrare verso le grandi città; gran parte degli abitanti si è spostata a Foligno. Severamente danneggiata dal terremoto del 1997, Rasiglia è oggi (2018) quasi completamente ristrutturata. È ancora la sede di Comunanza agraria, costituita il 7 luglio 1912. L’acqua, proveniente dalla fragorosa sorgente di Capovena, attraversa con molte diramazioni tutto l’abitato ed era utilizzata come forza motrice per alimentare molini, gualchiere e altre attività.

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Una visita a Rasiglia è consigliata seguendo le istruzioni che offre il sito del borgo. Si può fare in gruppo ma anche in coppia ed è naturalmente molto indicato un giro del paese per una scolaresca. L’indirizzo per avere informazioni e prenotare è questo: [email protected]

 

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