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Qual è la finanza che inquina?

La finanza inquina? Sì. Quella che continua a dare soldi a quelle aziende ed industrie per le quali il fossile è ancora la ragion d’essere, intesa come energia, carburanti, produzione di Co2 e via dicendo. E’ un giro d’affare globale da centinaia di trilioni di dollari che bisogna convertire per imboccare davvero la strada dello sviluppo sostenibile.

Il dibattito anche in Europa ha raggiunto livelli molto accesi di discussione ed in questo post abbiamo raccontato quali fossero le posizioni più importanti in merito alla questione su cosa sia sostenibile o meno dal punto di vista finanziario. Adesso il sito Valori.it segnala l’uscita di un rapporto di Carbon Disclosure Project, un’organizzazione non governativa, dal titolo eloquente :”Time to green finance”, “E’ tempo di far diventare verde la finanza”.

La risposta che emerge dal rapporto è davvero inquietante.

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@piqsels.com

La sintesi del rapporto

Per la prima volta in assoluto, CDP ha analizzato l’impatto ambientale dei portafogli e delle operazioni delle istituzioni finanziarie insieme, basandosi sui dati riportati da gestori globali di asset (termine che indica tutto ciò che viene scambiato sul mercato finanziario, come azioni, bond, valute o materie prime), proprietari di asset , assicuratori e banche.

Un gruppo di 332 istituzioni finanziarie – che muovono circa 109 trilioni di dollari di attività – ha rivelato attraverso il questionario inviato dall’organizzazione sui cambiamenti climatici per il settore dei servizi finanziari nel 2020,  che le emissioni dei portafogli delle istituzioni finanziarie globali sono in media oltre 700 volte più grandi delle emissioni dirette, per ogni organizzazione che riporta le emissioni di portafoglio.

Questo vuol dire che le istituzioni finanziarie stanno sottovalutando i rischi più significativi legati al clima, quelli associati ai finanziamenti.  Nonostante il crescente slancio delle istituzioni finanziarie che annunciano obiettivi a emissioni zero, i risultati dell’analisi mostrano che meno della metà delle istituzioni finanziarie e solo il 27% degli assicuratori segnalano azioni per allineare i portafogli alla limitazione del riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi Celsius.

Emily Kreps, direttrice globale dei mercati dei capitali di Carbon. Disclosure Project ha commentato :” Il messaggio è chiaro le istituzioni finanziarie che attualmente non misurano le loro emissioni finanziate devono iniziare a farlo, ora, per capire il loro impatto globale sul clima e i rischi che affrontano. La transizione dell’economia reale richiederà una massiccia quantità di capitale diretto alla decarbonizzazione dell’economia, che solo il settore finanziario può facilitare e fornire”.

 

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