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Piovono bombe: tra Siria e X-Factor, il romanzo dei contrasti

I grandi fatti storici e i talent show. La guerra in Siria e X-Factor. La vita di un ostaggio e la carriera di una cantante. Piovono bombe, il nuovo romanzo di Stefano Iannaccone (edito da Les Flâneurs, qui il link per maggiori informazioni), è un mix di contrapposizioni, giocate sulle vicende di Diego e Marta De Rossi, un fratello e una sorella che sembrano così lontani. Ma non è così, in un gioco di specchi, che mette in campo l’autore.

Iannaccone ci fionda nel tempo, in continui flashback con cui racconta la storia dei due protagonisti. Diego, rapito dai jihadisti nei pressi di Aleppo, e Marta, alle prese con la scalata del successo in campo musicale. E non a caso c’è una vera colonna sonora nel libro, formata da capolavori vecchi e nuovi, da The Sound of silence di Simon & Garfunkel a Back to Black di Amy Winehouse. 

La copertina di Piovono bombe

Il ritmo di Piovono Bombe

Il romanzo, in un ritmo sincopato, conduce nel gorgo della trama, risucchiando pagina dopo pagina. Il libro tratteggia la vita sospesa di un ostaggio, incastonato nel presente, senza una prospettiva futura e con un passato troppo doloroso per poter essere rievocato. Così come viene descritta la corsa verso il successo, le luci dello showbiz musicale.

Dietro la trama, tuttavia, in Piovono bombe ci sono tanti spunti di riflessione. Le bombe, oltre a quelle sganciate in una Siria martoriata dalla guerra che resta come sfondo al libro, sono per lo più metaforiche. Cadono sulle emozioni di tutti i personaggi che entrano ed escono dalla narrazione, lasciando un segno, alcune volte visibile fin dall’inizio, altre che affiora con lo sfogliare delle pagine. Perché non ci sono solo i due fratelli nell’alternanza del racconto, ma donne e uomini che mostrano sentimenti forti, tormentati da fantasmi che non passano. Come nel caso di Charlie, il boia jihadista che tiene sotto controllo Diego.

Lo stile emotivo del romanzo di Stefano Iannaccone

Nello stile narrativo Iannaccone, di professione giornalista, lascia in disparte la sua professione, facendola affiorare solo quando racconta, attraverso degli articoli, la situazione di Diego. Anche in questo caso si crea un contrasto: l’emotività dei protagonisti contro la freddezza della cronaca riportata su un giornale, La Gazzetta della Sera, che segue i fatti con incedere asettico. Il romanzo è infatti un vortice di emozioni, da cui il lettore riemerge con uno spettro di riflessioni. Sulla guerra, sulla musica, sul terrorismo, sui rapporti in famiglia. Insomma, sulla vita, in ogni suo aspetto.

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