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Per ricordare Doris Day

Possibile che ci sia qualcuno che non sa chi è stata Doris Day? Certo che sì: i Millennials, la Z Generation non possono saperlo a meno di avere genitori o nonni particolarmente amanti del cinema un po’ vintage che hanno spiegato loro chi era quell’attrice bionda sempre allegra.

Adesso che non c’è più, dopo 97 anni di vita, il titolo ed il commento più ricorrente è “E’ morta Doris Day la fidanzata d’America” con l’alternativa :”E’ morta Doris Day la fidanzata d’America che stregò Hitchocock”.  Bene la signorina Doris Mary Anne Kappelhoff, era nata nell’Ohio, a Evanston, un sobborgo di Cincinnati. La mamma, Alma Sophia Welz era una casalinga mentre il padre, William Wilhelm Kappelhoff faceva l’insegnante di musica e maestro del coro, ed erano figli di immigrati tedeschi, profughi dalla Germania del primo dopoguerra. Dal lavoro del papà si spiega la passione per lo spettacolo e per la musica della futura Doris Day, nome d’arte derivato, il nome sopratutto, dall’attrice Doris Kenyon, una regina del cinema muto.

Biondissima , elegante, carina e composta nei modi Doris è entrata subito nel cuore dell’America del dopoguerra, la II^, perché incarnava tutti quei buoni sentimenti della perfetta donna americana impegnata nel rimettere in piedi il paese, nell’accogliere i reduci dalla guerra, nell’offrire sempre un sorriso con grazia. Era frivola nei film ma non sciocca anzi, dunque perfetta, appunto la ragazza che tutti avrebbero voluto. Eppure il film che l’ha consacrata come una grande attrice è stato un thriller e che thriller:”L’uomo che sapeva troppo” di Alfred Hitchocock nel quale ha recitato con James Stewart. Una delle tante star hollywoodiane con le quali la Day ha diviso il set: Rock Hudson, Gene Kelly, Cary Grant, Kirk Douglas, tanto per citarne alcuni che bastano ed avanzano.

La canzone del video è una delle tante interpretate dalla Day che ne ha incise circa 650 perchè la musica era la sua vera passione: avrebbe voluto fare la ballerina di tip tap ma un incidente d’auto spense molto presto questo suo sogno. E’ stata nell’immaginario la fidanzata di tutti ma nella realtà la moglie di quattro uomini quasi a voler edulcorare quella foto di donna allegra ma molto seria nel respingere la corte dei tanti uomini che nei film la volevano.

Nel 1959 vinse un Oscar per “Il letto racconta” proprio con Hudson. Un attimo prima degli anni ’60 che furono gli anni del suo distacco dal cinema per la televisione con la quale ebbe un successo pari a quello cinematografico con il celeberrimo “The Doris Day Show”. Poi le battaglie sociali: la difesa degli animali, la dieta vegetariana, l’impegno politico per il Partito Repubblicano. Viveva a Carmel-by-the-Sea, vicino a Monterey, in California.

Doris Day è citata nelle canzoni Dig it dei Beatles, Look at me e I’m Sandra Dee della colonna sonora del film Grease, in Wake me up before you go-go degli Wham e Wrap Her Up di Elton John è dedicata a lei;

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