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Parità di genere : una decisione senza precedenti

Il tennis italiano e la parità di genere: ci siamo. Con una decisione senza precedenti nello sport del nostro paese, la Federazione italiana Tennis ha deciso di equiparare i montepremi dei tornei maschili e femminili nazionali di tutte le categorie.

Da ora in poi dunque nelle manifestazioni nazionali di tennis, beach tennis e padel aperte a tutti i tesserati agonistici, ci sarà uniformità nei massimali dei tornei riservati agli uomini e alle donne.

E’ come detto un grande risultato che finalmente riconosce che l’impegno, gli sforzi, la voglia di lottare ed il gioco sono uguali a prescindere dal genere. E soprattutto è un primo passo per stroncare affermazione imbarazzanti – per chi le pronuncia – tipo quella di Novak Djkovic, super campione in campo, ma che talvolta fuori dallo stesso non è proprio irreprensibile. “Credo che la nostra organizzazione, l’Atp, dovrebbe lottare di più – ha detto qualche tempo fa il tennista serbo –  perché le statistiche mostrano che noi, nei tornei maschili, abbiamo più spettatori penso che questa sia una ragione per cui, forse, dovremmo essere premiati di più“…No comment

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Parità di genere: viva il tennis italiano – Ph. Jumping Verona – S. Grasso

L’equitazione lo fa già

Negli sport con i cavali, questa parità esiste già da sempre. Tutte le gare hanno un montepremi che va a chi vince a prescindere dal genere. Anche perchè l’equitazione nelle sue varie discipline, è l’unico sport olimpico insieme al badminton (con la specialità del doppio misto che esiste anche nel tennis ma in pochi tornei) dove uomini e donne gareggiano insieme, nelle stesse gare. A livello locale, regionale, nazionale, olimpico. Sport nei quali l’ex tennista sudafricano Raymond Moore, Ceo dell’importante torneo di Indian Wells, non avrebbe cittadinanza:” Le donne viaggiano nella scia del tennis maschile, non prendono alcuna decisione e sono fortunate. Se fossi una giocatrice mi inginocchierei ogni sera e ringrazierei Dio che Roger Federer e Rafa Nadal sono venuti al mondo, perché hanno letteralmente trascinato questo sport“. Nel 2016 dopo queste affermazioni è stato costretto a dimettersi.

“E’ un passo importante quello che la Federazione Italiana Tennis ha fatto nell’aver equiparato i massimali delle competizioni, indipendentemente dal genere – ha dichiarato Luisa Rizzitelli, presidente di Assist Associazione Nazionale Atleteè un segnale forte che eravamo fiduciose venisse accolto, non solo perché fa onore al lavoro di questa realtà, eccellenza dello sport italiano, ma perché nessuna Federazione che voglia definirsi moderna può mettere in secondo piano la parità di genere. Mi congratulo con il Presidente Binaghi e con il Consiglio federale per questa decisione al passo con i tempi e i valori dello sport. Siamo certe che i Circoli italiani sapranno recepirne il significato e che altre Federazioni, non ancora allineate sul doveroso concetto di parità nei montepremi, prendano esempio dalla Fit”. 

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