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Città sostenible

Parchi, wifi, ospedali: ecco il modello di città totalmente sostenibile

Edifici carbon neutral, fattorie verticali, spazi wifi pubblici con appositi computer, sky trains, che si muovono su sopraelevate. Ancora: parchi fruibili, zero rifiuti, recupero delle acque, ospedali pubblici con cartelle cliniche disponibili con pochi clic. E tanto altro. Sembra il paradiso terrestre, un libro dei sogni, eppure è la città del futuro, la smart city totale, realizzata sulla base degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs) fissati dall’Onu: impegni sottoscritti da tutti i Paesi del mondo. Quindi un traguardo raggiungibile con la buona volontà e la capacità di coglierne tutti i vantaggi anche economici.

L’Undp, Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, ha fornito un modello per raccontare cosa ci attende nei prossimi anni, anche molto prima di quanto si possa pensare: una città che non è più una metropoli caotica, con traffico ed emissioni inquinanti, ma un luogo accogliente. A misura di cittadino e senza alcuno spreco di energia, in nome della condivisione. Ecco i quindici punti individuati, raccontando la vita in smart city del prossimo futuro.

Case, agricoltura e strade: la città che ci aspetta

 

1- Gli appartamenti residenziali sono progettati con materiali rinnovabili eco-compatibili per massimizzare l’efficienza energetica e la qualità della vita. I termostati intelligenti connessi tramite wifi tengono sotto controllo i consumi. All’esterno le piante fanno ombra alle finestre in estate e lasciano entrare il calore durante l’inverno. I vicini hanno rinunciato alle lavanderie separate in favore di uno spazio comune, in cui è anche più facile socializzare. I tetti hanno linee di vestiti, pannelli solari, letti da giardino e strumenti per la raccolta dell’acqua. I parcheggi sotterranei sono stati sostituiti dal deposito biciclette.

2- L’agricoltura verticale e urbana ha cambiato la “giungla di cemento”. I clienti ottengono prodotti più freschi, a chilometro zero, diversificati e sani: non hanno viaggiato per migliaia di chilometri. Lo spreco alimentare, dovuto al deterioramento, è minimo. Le colture coltivate in fattorie verticali sono al sicuro da condizioni meteorologiche estreme e hanno creato posti di lavoro dignitosi. L’agricoltura biologica urbana ha migliorato sia la qualità dell’aria che la salute fisica e mentale.

3- Gli edifici cittadini sono sostenibili, ecologici e carbon neutral. Si alimentano con l’energia solare ed eolica. Hanno un’illuminazione efficiente, ascensori a risparmio energetico, accumulo di calore sotterraneo e bacino idrico. Sono suddivisi in zone a uso misto, combinando hotel, ristoranti e palestre. Molti sono costruiti con calcestruzzo autorigenerante.

4- Le strade sotterranee hanno facilitato la congestione del traffico. Hanno ridotto l’inquinamento e reso le città più ricche di aree per la socializzazione: gli spazi urbani sono ora in gran parte destinati a pedoni e ciclisti. I moderni sistemi di ventilazione soddisfano severi standard di qualità dell’aria e gli automobilisti arrivano a destinazione con il minimo ingorgo. Le strade, costruite in profondità nel sottosuolo per non influire sulle infrastrutture esistenti, hanno creato posti di lavoro e collegato con varie comunità grazie ad appositi percorsi.

5 – Con piste ciclabili e sentieri cambia la mobilità. Le strade della città erano progettate principalmente per l’auto. Che si tratti di inquinamento o incidenti, il dominio dell’automobile ha ucciso milioni di persone e il design era ingiusto e insicuro per coloro che non guidavano. Il design urbano che mette al primo posto i pedoni e le biciclette ha avuto molti vantaggi, soprattutto per coloro che vivono con disabilità. Le città sono diventate più accessibili. Siamo più sani perché facciamo più esercizio fisico e non respiriamo aria inquinata. I nostri cieli sono chiari e lo smog è un lontano ricordo.

Treni, spazi condivisi e arte pubblica

6- I treni sopraelevati sono un modo economico per aumentare le opzioni di trasporto pubblico senza contribuire alla congestione. Alimentati da elettricità rinnovabile sono a impatto zero. E hanno migliorato le opportunità dei cittadini per alloggi a prezzi accessibili grazie ai collegamenti rapidi per le aree periferiche.

7- Gli spazi condivisi offrono tutte le comodità di un ambiente d’ufficio a cui si aggiungono flessibilità, cooperazione e comunità. Lo spazio è statico, ma gli occupanti vanno e vengono in base alle loro esigenze. I dipendenti che lavorano in remoto e le start-up possono mantenere bassi i costi generali, affittando solo lo spazio di cui hanno bisogno.

8- I parchi non sono lussi. Gli alberi e le altre piante immagazzinano carbonio e abbelliscono l’ambiente circostante. I bambini giocano e le famiglie godono in sicurezza dei benefici per la salute e la salute della natura. I parchi aumentano i valori delle proprietà, riducono la criminalità, creano spirito di comunità, riducono i problemi di salute fisica e mentale, e aumentano le opportunità di investimento e lavoro. Inoltre riducono le inondazioni e i danni causati dall’acqua piovana, aumentando la resistenza agli shock naturali. Sono infine fondamentali per ridurre l’effetto isola di calore.

9- Gli spazi aperti di arte e musica hanno promosso l’inclusività e l’uguaglianza e contribuiscono alla vivacità di uno spazio urbano. Le persone si incontrano e socializzano e le piccole imprese circostanti hanno beneficiato del traffico pedonale. L’arte pubblica ha ridotto lo stress e fornito un senso di appartenenza e orgoglio civico. I disegni pubblici hanno portato un enorme vantaggio economico alle città, attirando turisti, creando posti di lavoro e contribuendo ai risultati collettivi della comunità.

Città con più sanità, meno rifiuti e recupero delle acque

Smart City PT from Hbsr81 on Vimeo.

10 – I computer pubblici interattivi riducono il divario digitale. Situati in aree ad alto traffico e istituzioni come dipartimenti governativi e università, i “chioschi digitali” forniscono informazioni in modo rapido e conveniente.

11- Con l’economia circolare, i rifiuti vengono eliminati e le risorse vengono continuamente utilizzate. Il passaggio da un’economia lineare “usa e getta” a un’economia circolare ha creato milioni di posti di lavoro nel riciclaggio ed eliminato i rischi per la salute e l’ambiente dallo smaltimento errato dei rifiuti. I depositi di compostaggio della comunità raccolgono i rifiuti alimentari e li trasformano in terreni ricchi di nutrienti per i giardini urbani. Dove possibile, l’acqua viene conservata per essere riutilizzata. Le acque reflue, le acque grigie e le acque piovane vengono raccolte e trattate e le perdite dovute alla fuoriuscita del tubo vengono eliminate.

12- Le cliniche sanitarie “mobili” sono accessibili a tutti. I progressi della tecnologia stanno portando in strada sale per esami, studi dentistici e persino laboratori di ricerca. Le informazioni sul paziente sono archiviate online, prontamente disponibili. La clinica mobile è senza carta ed è più efficiente, riducendo il rischio di perdere i file dei pazienti.

13- Le città costiere sanno che un ambiente sano e sostenibile tutela la riva del mare. Con l’enorme importanza del trasporto marittimo internazionale, i porti hanno offerto opportunità significative per raggiungere gli obiettivi climatici. La riduzione dei tempi di attesa delle navi – il passaggio dal diesel all’energia elettrica, un’attenta gestione dell’acqua e della fauna che vi abita – hanno reso i nostri porti ricchi e verdi.

14- La raccolta dell’acqua piovana ebbe inizio nel Neolitico. Tutto ciò che abbiamo fatto è stato perfezionare le tecniche, rendendo le nostre città ancora più resistenti. L’acqua viene raccolta su terrazze e cortili sul tetto, immagazzinata e trattata per bere, lavare e ricaricare le acque sotterranee. Ciò ha comportato anche una riduzione delle acque piovane e il conseguente danno: inquinamento, inondazioni, aumento dei rischi per la salute e riduzione delle entrate dal turismo.

15- Quando furono creati gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, le città erano uno dei maggiori produttori di anidride carbonica. Sebbene occupassero solo il 3% della superficie del mondo, le città rappresentavano almeno il 70% delle emissioni di carbonio. Ora sono carbon neutral, grazie a una vasta rete di generatori solari ed eolici. L’energia solare viene catturata attraverso “alberi” solari pubblici, che i residenti possono utilizzare per caricare dispositivi portatili, dai campi solari e dalle “micro-comunità” in cui i pannelli sono installati su edifici commerciali. Le micro turbine eoliche sono più adatte ai paesaggi urbani e ai modelli eolici.

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