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Orban sconfitto: “Budapest sarà verde e libera”

Orban perde Budapest. Con il 50% dei voti vince il verde Gergely Karácsony, il candidato delle opposizioni, aiutato anche dalla defezione dell’opposizione di estrema destra. Orban sconfitto in altre 10 su 23 delle città ieri al voto. Il sovranismo perde dunque città e pezzi. L’onda verde sale. Ecco la strategia dietro questa vittoria dell’europeismo.

Il nuovo sindaco green: “riporteremo Budapest in Europa”

Nelle elezioni amministrative di ieri, István Tarlos, sindaco uscente e candidato di Fidesz, il partito del sovranista e putiniano Orban, si ferma al 45,9%. Ha vinto Gergely Karácsony, candidato di una larga coalizione di tutte le opposizioni che comprende sinistre, ecologisti e centristi. Anche l’ultradestra di Jobbik ha contribuito, negando l’appoggio all’uomo di Orban e lasciando palesemente intendere la sua preferenza verso lo sfidante.

La campagna di Orban, tra aggressione e ricatto

Fidesz ha condotto una campagna aggressiva, spesso intimidatoria e diffamatoria, attaccando Karácsony per una presunta posizione favorevole all’immigrazione. Ma non solo. Orbán si è spinto al ricatto, arrivando addirittura a minacciare di negare la cooperazione del governo ai quei comuni che nell’urna avessero voltato le spalle al suo partito.

Strategia vincente anche per il futuro?

Partiti da sinistra a destra hanno unito le forze per strappare quanti più comuni a Fidesz. Operazione riuscita. È stata invertita una rotta elettorale che da un decennio aveva un’unica direzione. I sondaggi prevedevano per l’opposizione solo un lieve aumento di consensi. Come sempre più spesso accade, sono stati smentiti dalla volontà popolare, che ha consegnato alle opposizioni 10 delle 23  principali città dell’Ungheria. Il messaggio politico che esce da questa tornata elettorale è che il sovranismo è battibile, e che la strada è sviluppo sostenibile, politiche green e soprattutto più Europa.

Parlamento ungherese

“La vittoria è stata solo il primo passo sulla strada per cambiare l’Ungheria “, ha detto Karácsony. Il voto è era visto come una cartina di tornasole per una nuova strategia politica volta a scardinare lo strapotere dello “zar” Orban. Come confermerebbero le parole di Andras Biro-Nagy, analista di Policy Solutions, che ha affermato: “la nuova strategia di cooperazione dell’opposizione funziona. È la prima crepa nel “sistema Orbán” e sembra che la strategia continuerà per il 2022”. Ha poi sottolineato come la vittoria di Budapest rappresenti ovviamente il colpo grosso, ma come il diffusa successo in così tanti centri importanti del paese rappresenti un risultato non inferiore come importanza politica.

Budapest e Istanbul, vittorie sorelle

Karácsony ha paragonato la sua vittoria a Budapest alle elezioni comunali di Istanbul dello scorso marzo, dove il candidato del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan fu sconfitto dallo sfidante dell’opposizione. Il messaggio è che come “Istanbul ha votato contro un potere illiberale aggressivo in molti modi simili al regime di Orbán”, così è accaduto a Budapest e nelle altre città del paese strappate a Fidesz.

Mauro Pasquini

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