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ONU e il clima: studenti in piazza

L’ONU ed i giovani impegnati sul clima. I giovani di tutto il mondo scioperano per i cambiamenti climatici. L’ONU affronta i grandi temi sul clima. La settimana dal 20 al 27 settembre ha tutta l’aria di essere molto importante. Al Palazzo di vetro di New York va in scena la 74^Assemblea generale delle Nazioni Unite mentre proprio il 20 settembre è iniziato il Global Climate Strike, il secondo sciopero globale dell’anno che segue quello messo in atto a metà marzo con i cittadini di 40 paesi in piazza contro l’immobilismo dei governi di tutto il mondo sulle questioni del cambiamento climatico.

Sul sito globalclimatestrike.net si legge :”Questa settimana sarà storica. In oltre 150 paesi, le persone si stanno adoperando per sostenere i giovani climatologi e chiedere la fine dell’era dei combustibili fossili. La crisi climatica non aspetterà, e lo stesso vale per noi.” Dall’America del Nord all’Australia passando per l’America del Sud, l’Europa, la Russia, l’Africa: col motto “Siamo l’ultima generazione che potrà combattere l’imminente crisi globale” i cinque continenti sono tutti coinvolti in questo evento che assume forme diverse secondo i paesi nei quali si svolge. Anche l’Italia parteciperà: saranno 27 gli eventi della settimana da Castelfranco Veneto a Marsala che attraverseranno tutta la penisola e tutte le Regioni.

L’Assemblea generale dell’ONU avrà diverse sezioni dedicate al problema del clima. La conferenza sarà preceduta sabato 21 settembre dallo UN Youth Climate Summit, il vertice dei giovani sul clima dove Greta Thunberg sarà in prima linea. Ci saranno 500 giovani da tutto il mondo, scelti dalle Nazioni Unite come leader nei loro paesi della lotta alla crisi climatica. L’Italia sarà rappresentata da un’attivista del movimento Fridays For Future, Federica Gasbarro, studentessa di biologia 24 anni.

La mappa degli scioperi del Glolab Climate Strike

Il 23 settembre 2019 si svolgerà il Vertice sul cambiamento climatico.
Malgrado i cambiamenti climatici producano un impatto sempre più accelerato, si può ancora agire per limitare l’aumento della temperatura media globale a 1,5°C sopra i livelli pre-industriali, scongiurando in tal modo conseguenze disastrose. Il Vertice illustrerà soluzioni che governi, settore privato e società civile propongono per ridurre le emissioni e rafforzare resilienza e adattamento climatici. L’evento sarà preceduto da un analogo Vertice dei giovani, il 21 settembre, che vedrà i giovani leader impegnati nell’azione sul clima spiegare le soluzioni che propongono e impegnarsi in maniera significativa con altri attori chiave su un tema vitale.

Il 24 e 25 settembre ci sarà il Vertice sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Nel 2015 i Paesi membri hanno adottato all’unanimità l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – il più ambizioso impegno mai intrapreso finora per trasformare il nostro mondo, accrescerne la prosperità e garantire il benessere per tutti salvaguardando l’ambiente al tempo stesso. Il Vertice dedicato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) consentirà a tutte le parti in causa di dimostrare come intendano accelerare l’azione di trasformazione delle nostre società e economie, mentre ci avviciniamo alla celebrazione del primo terzo del percorso di quindici anni, che si concluderà nel 2030.

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All’Assemblea dell’ONU si parlerà anche – tra l’altro –  dei problemi dei piccoli Paesi insulari in via di sviluppo che sono tra quelli più vulnerabili al mondo, trovandosi a fronteggiare un insieme unico di questioni, dovute al fatto di essere periferici, di ridotte dimensioni e risorse, di avere una limitata capacità di esportazione e di essere esposti all’impatto di shock economici esterni e alle sfide ambientali globali, comprese le conseguenze dei cambiamenti climatici. Cinque anni dopo l’ambizioso accordo internazionale “SAMOA Pathway” per sostenere lo sviluppo sostenibile nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo, questa Revisione di alto livello esaminerà il progresso fatto nella lotta all’impatto devastante dei cambiamenti climatici, nella costruzione di una resilienza economica e ambientale e altri temi correlati.

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