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antonio lubrano

Nuove foreste e buoni propositi

Le buone idee in Italia non mancano, possiamo convenirne tranquillamente. Solo che facciamo fatica a realizzarle. Oppure ce ne dimentichiamo. L’esempio più significativo? Eccolo: la legge numero 113-1 del 29 gennaio 1992 che impone ai Comuni con più di 15mila abitanti di piantare un albero per ogni nuovo nato. Sento subito nell’orecchio l’obiezione più facile: il crollo delle nascite in Italia rende inapplicabile questa legge. Renderebbe, correggo io, perché anche le ridotte nascite annuali (intorno alle 400mila) consentono di incrementare il patrimonio forestale nazionale. Eccome!

Per fortuna ci sono attivissime le associazioni di cittadini che si pongono obiettivi green. Faccio un esempio: la cooperativa Reseda Onlus che ha lanciato il progetto “Riforestiamo l’Italia”.Magari cominciando da Roma, dove a quanto mi risulta è stata già creata una serra da un gruppo di volontari. Una serra utile a raccogliere i semi che servono alla riforestazione.L’obiettivo della Reseda è ambizioso: piantare dieci milioni di alberi nella capitale. E la cifra non sembri inverosimile, giacchè il territorio è stato accuratamente mappato e gli spazi per creare  nuovi boschi ci sono. Vivaddio. Se sono valide le cifre che forniscono certe associazioni ambientali ogni vivaio che nasce può produrre ventimila alberi all’anno; e dunque il traguardo della riforestazione non è illusorio o frutto di un sogno.Del resto tutti gli esperti sono concordi nel lodare la capacità di assorbimento di anidride carbonica che ha un bosco o una foresta.E dunque le iniziative spontanee, come questa di Roma, vanno nel senso giusto. Il fine non riguarda solo la capitale ma l’Italia e il mondo intero: contrastare i cambiamenti climatici che pongono nuovi problemi al mondo intero.

E a conferma del buon orientamento nazionale si possono citare iniziative come quella di Roma in altre città italiane:a Milano per esempio, a Napoli, ma anche a Senigallia. Ciò che mi sembra altamente positivo è il fatto che in queste città da riforestare non sono soltanto le associazioni green ad agire ma i giovani che si offrono volontari per tutte le iniziative necessarie al conseguimento dello scopo: farci tornare tutti a respirare aria pulita.