Back
Giuseppe Civati

«Non un partito ecologista, ma serve colorare di verde tutto il centrosinistra», parla Pippo Civati

Non un partito ecologista, ma tutto il centrosinistra ambientalista. Colorato di verde e capace di mettere la battaglia per il clima in cima alle priorità. Con progetti concreti come l’efficienza energetica e gli investimenti sulla mobilità elettrica. Giuseppe Civati, ex deputato e fondatore di Possibile, oggi è editore di People, per cui ha pubblicato vari libri sull’ambiente, dal pamphlet Struzzi! al romanzo Fine. In questa intervista a Impakter Italia Civati racconta come la sinistra debba essere più felice, facendosi interprete proprio della richiesta di felicità delle persone.

La Copertina di Struzzi!,il saggio di Pippo Civati

La Copertina di Struzzi!

Questo governo è il “migliore possibile”, dati i numeri in Parlamento, sulle politiche ambientali. Da osservatore esterno, in cosa pecca l’azione dell’esecutivo?
C’è bisogno di un investimento politico complessivo. Il Covid ha spostato l’accento su altre emergenze, ma sappiamo anche che questo governo ha tante componenti. È vero che si tratta del miglior governo, data la situazione, ma non è certo il miglior governo del mondo. Il tema ambientale deve diventare la priorità. Non è il singolo provvedimento che cambia le cose. Serve quello che ho chiamato “governo del cambiamento climatico”: dovrebbe occuparsi del clima, perché il tempo scade e le cose peggiorano ogni giorno.

Il Recovery Fund può cambiare la prospettiva?
Può essere un’occasione. Ma bisogna capire con quale mentalità si entra: è un bivio, non ci sono più alternative. Dopo la stagione della pandemia c’è bisogno che si parta con lo slancio, non con le solite robe.

Il presidente del Consiglio Conte parla molto di progetti verdi. C’è una discrepanza tra comunicazione e azione politica?
In ogni provvedimento ci deve essere il clima. Diamo di tempo un’ultima finestra, quella dei prossimi mesi. Si è parlato di tante cose in questi mesi, abbiamo assistito al rischio di crisi di governo, prima dell’epidemia, abbiamo atteso l’esito delle Regionali come fosse un oracolo, abbiamo visto il Referendum con un dibattito a posteriori, quando forse bisognava pensarci prima. Il tempo è scivolato via. E sul clima siamo sempre là.

Allora cosa dovrebbe fare il governo, fin da subito, per cambiare passo?
La cartina di tornasole è l’efficienza energetica. Tutto il patrimonio pubblico deve essere riqualificato nei prossimi anni. Punto. Questo darebbe lavoro a settori più in difficoltà, per esempio all’edilizia e agli artigiani. Ci sono tante cose che si potrebbero fare. È un’operazione benefica dal punto di vista del bilancio: nel giro di pochi anni si possono recuperare i soldi che si spendono. Nel frattempo si fanno lavorare le persone. È una cosa che funziona talmente bene che non si capisce perché si faccia solo a pezzetti.

Ma ci sono anche altri settori su cui interventi, tipo la mobilità sostenibile…
Ho girato tutta l’estate su un pulmino elettrico (per la promozione dei libri di People, portata avanti da Civati e dagli altri soci ndr) e ho constatato come manchino le colonnine. E non mi si venga a dire che è colpa del Covid. C’è un’esplosione del mercato elettrico, mentre la nostra infrastruttura fa ridere. Non ci vuole niente per intervenire su questa cosa.

Il pulmino elettrico di People con cui Civati ha girato l’Italia (Foto dalla pagina Facbook di Giuseppe Civati)

In Italia manca una forza politica verde forte, in grado di trainare le politiche ambientaliste. Serve un contenitore unico, un partito ecologista, come proposto dopo le Regionali?
C’è una considerazione da fare: con le Regionali siamo tornati al bipolarismo. Semplifico: i 5 Stelle di destra hanno ripreso a votare la destra e quelli di sinistra votano di nuovo a sinistra. In questo contesto la grande responsabilità non è quella di avere una forza verde, di cui conosciamo la storia e i limiti della politica italiana. Serve un centrosinistra verde nel suo complesso. Il punto è come far diventare verde tutta quell’area. Forse con una pozione magica…

La pozione magica non è il modello di partito Verde tedesco o francese, quindi.
La mia aspettativa è quella di un centrosinistra di impostazione ambientalista. Vorrei tutto verde, non solo un pezzo verde, perché poi diventa una rendita politica. Sarebbe necessaria una trasformazione culturale nel Paese e ci si rendesse conto che il clima è la sfida e serve una forza politica diffusa che la affronti. Non è una nicchia, una minoranza verde che cambia le cose. Ci vuole una maggioranza verde.

Più in generale, qual è il giudizio sull’Unione europea in materia di sostenibilità?
È positivo che metta l’ambiente nella lista della spesa, per dirla semplice, del Recovery Fund. Il problema è che deve fare i conti con chi ha il potere sul modello di sviluppo. La commissione Von der Leyen non è tanto coraggiosa, ma solo più responsabile rispetto al nostro ceto politico. Bisogna capire sulle disuguaglianze se c’è la volontà di intervenire.

Pippo Civati maglia People

Avendo scritto vari libri sull’ambiente e sul clima, quindi con competenze in materia, c’è un problema di comunicazione sui vantaggi apportati dallo sviluppo sostenibile?
La mia nuova campagna è quella per una sinistra felice, ne ho fatto uno slogan personale. Bisogna raccontarla in maniera positiva: se facciamo le cose, abbattendo l’inquinamento, riducendo i consumi e diminuendo i costi della bolletta grazie all’efficienza energetica, non c’è nulla da perdere né da temere. Si pone un quesito semplice: vuoi una vita felice o devastante? Ecco la politica deve rispondere a questa domanda di felicità, renderla reale.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup