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Salvini “assolto” dal Senato

Il Senato “assolve” Salvini. La maggioranza Lega-M5S respinge la richiesta di autorizzazione a procedere contro il leader leghista, aiutandolo a salvarsi dal processo anzichè difendersi nel processo. Il M5S passa da castigatore della casta, in campagna elettorale, a cane da guardia di Salvini una volta al governo. Un esito scontato, visto il cedimento della Lega con la decisione di buttare la TAV in alto mare.

L’epilogo della vicenda Diciotti avviene il giorno dopo l’approdo della nave Mare Jonio nel porto di Lampedusa, con 49 migranti, tutti sbarcati. Disposto il sequestro dell’imbarcazione. Atteso per oggi il voto in parlamento su Salvini e caso Diciotti.

La sblocco della situazione

La nave Mare Jonio è entrata ieri nel porto di Lampedusa. Tutti i 49 migranti che erano a bordo sono stati sbarcati. La situazione si è sbloccata solo dopo che la Procura di Agrigento ha disposto il sequestro dell’imbarcazione e aperto un fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Oggi saranno interrogati il Capitano e l’equipaggio.

La posizione del governo

Salvini è partito subito all’attacco: “non si tratta di un salvataggio, ma di traffico di esseri umani”. “Conto sull’arresto dei responsabili della nave”. E al di là del gioco delle parti e delle relative sfumature stilistiche, nel governo si fa quadrato  intorno al titolare del Viminale, a dimostrazione che sull’immigrazione non esiste differenza tra M5S e Lega. “Tutelare le vite umane” afferma Luigi Di Maio, ma avverte: “far rispettare le regole, chi disobbedisce va fermato”. Un gioco di umanitarismo a colpi di “ma” che coinvolge anche il premier portavoce dei vicepremier, Giuseppe Conte, che intervenendo in aula ammonisce: “no a sbarchi indiscriminati, accettarli non significa favorire l’accoglienza”. annunciando che oggi sarà in aula a sostenere il no all’autorizzazione a procedere contro Salvini per il caso Diciotti.

La reazione delle opposizioni

Dure le opposizioni. PD e Leu accusano il governo di giocare a fare il duro con i deboli. Cerca una via di mezzo Forza Italia, che chiede all’esecutivo di coniugare “fermezza e umanità”. Unica, ordinaria eccezione, Fratelli d’Italia, che si accoda a Salvini.

Nel governo dunque tutti compatti nel voler salvare Salvini dal processo e nel voler chiudere i porti e “blindare” le acque territoriali. Una strategia buona per la pancia dell’elettorato ma priva di senso della realtà e soprattutto controproducente in ambito internazionale. Come se non fossimo già abbastanza isolati in Europa e nel mondo, la grande fiction sovranista che domina il mainstream continua la narrazione di un governo che finalmente mette gli interessi degli italiani al primo posto. L’Italia intanto retrocede da motivo di preoccupazione per i nostri partner occidentali a vera e propria anomalia giuridica e costituzionale, dove un Ministro dell’Interno fa da apripista alla Magistratura e dove, in nome della caccia al consenso a breve termine, si violano gli accordi internazionali e le più antiche regole della navigazione.

Mauro Pasquini

 

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