Back

Musei: la risposta digitale (e non solo) dell’Italia al Covid-19

La cultura (e in particolare i musei) sembra essersi adeguata, pur con le evidenti difficoltà, alle imposizioni limitative della quarantena, in attesa di una riapertura tradizionale. Come è avvenuto il cambiamento? Riconvertendo i servizi e le risorse immateriali, in contenuti digitali e diffusi in una massiva comunicazione social. Una soluzione che sembra quantomeno incoraggiare l’auspicio della futura ripresa per scongiurare gli scenari peggiori, che vedevano questo settore respirare solo nel 2021. Dalle ultime battute dei media, preventive allo scioglimento delle norme restrittive del lockdown, arrivano dagli enti e dalle strutture a tutela ministeriale e non, le nuove proposte e iniziative, tutte definite a colpi di hashtag.

A un passo dall’ormai interrotta iniziativa #domenicaalmuseo, appuntamento mensile per la visita di siti archeologici, palazzi prestigiosi, musei e similari, aperti gratuitamente al pubblico una volta al mese, i beni culturali, non potendo attivare a regime le proprie strutture, continuano ad adattarsi e lanciano una nuova etichetta #laculturanonsiferma. Una strategia sostenibile, nel senso pieno del termine.

Covid-19 e i miliardi persi per la cultura

Coronavirus Italia

Foto Gerd Altmann per Pixabay (Image by Gerd Altmann from Pixabay)

L’ICOM, l’Internation Committee for Museologydopo aver pubblicato una lettera sul sito ufficiale, esprimendo solidarietà alle vittime colpite da Covid-19 e ringraziando tutto il comparto medico insieme alle connesse strutture di sussidio, ha analizzato una prospettiva di profonda recessione. Il settore della cultura si troverà di fronte a perdite che andranno a colpire la manutenzione e le attività di promozione legate al paesaggio culturale e al patrimonio immateriale. Soprattutto in riferimento all’identità culturale, delle comunità di riferimento come depositari della memoria storica del territorio.

Le considerazioni delle stime ipotetiche inerenti il settore della cultura riportate dall’Icom indicano queste cifre: l’Italia subirà una perdita di 3 miliardi di euro nel prossimo semestre, la Spagna un meno di 980 milioni di euro in un unico mese e, decisamente più disastrosa, la congettura statistica sull’American Alliance of Museums (AAM) che prevede per un terzo dei musei degli Stati Uniti la non riapertura, di pari passo alle migliaia di professionisti dei musei, con speciale riferimento agli indipendenti e a quelli che vivono già da tempo condizioni precarie.

ICOM, in qualità di rappresentante per la comunità mondiale dei Musei, ha sollecitato i responsabili politici e i decisori a destinare con urgenza fondi di sostegno per salvare i musei e i loro professionisti. L’obiettivo è che essi possano, una volta allentati i provvedimenti di chiusura, nel rispetto delle ultime disposizioni ministeriali, riprendere la loro funzione essenziale di servizio pubblico per le generazioni future.

Gli esempi virtuosi durante il lockdown

Un esempio virtuoso, in linea con le direttive statali, è il Madre di Napoli che ha aderito da subito alla campagna nazionale #iorestoacasa con l’iniziativa titolata Madre door-to-door, progetto di lettura contemporanea. Si tratta di un programma in formato digitale, organizzato in tre categorie di differente contenuto. Gli UNRELEASED – Gli inediti, contenuti di eventi digitali in formato video-opera con The Floating Grace, creazione originale del coreografo ucraino Vadim Stein, prodotto dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee in occasione del percorso espositivo Robert Mapplethorpe.

Poi, IN Site – La mostra, una sequenza di clip video di immagini e reperti speciali incentrati sull’evoluzione artistica titolata I sei anni di Marcello Rumma, 1965-1970. Terza proposta, è ON Air – La collezione opere video della collezione del Madre, in uno speciale formato speciale spin-off. Inoltre, il museo partenopeo di arte contemporanea continua la sua opera narrativa con racconti, parentesi tematiche contest e persino playlist su Spotify. Una condivisione destinata ad arricchirsi grazie alla Si tratta di una call to action ‘How to change the world from your living room, rivolta ad artisti e creativi, impegnati ad argomentare sull’arte.

La cultura non si ferma: il caso della Campania

Nonostante gli aggiornamenti e le misure cautelative, il patrimonio storico artistico, archeologico e paesaggistico della Campania, tra aree archeologiche, monumenti, ville, musei storico artistici e musei archeologici, è visibile in un video pubblicato sul canale YouTube del MiBact. La Direzione regionale della Campania così aderisce alla campagna di comunicazione La cultura non si ferma, #iorestoacasa, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, per l’accrescimento del patrimonio culturale seppure accessibile da casa.

Un mosaico di scatti e riprese dall’alto, per apprezzare il patrimonio artistico nazionale, come mostrano gli esempi campani: Palazzo Reale di Napoli; il Museo archeologico territoriale della penisola sorrentina “Georges Vallet” – Piano di Sorrento (Napoli), il Museo Archeologico di Eboli e della Media Valle del Sele la Certosa di San Lorenzo a Padula della provincia di Salerno, il Museo Archeologico dell’Agro Atellano di Succivo, il Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni della provincia di Caserta, il Museo di San Francesco a Folloni il Museo del Palazzo della Dogana dei Grani ad Atripalda della provincia di Avellino.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup