Back
Monteverde

Monteverde: la scoperta del borgo più accessibile d’Europa

Nel baricentro del triangolo regionale tra Basilicata, Puglia e Campania, spunta a poco più di 700 metri, Monteverde. Abbracciato tra le valli del fiume Ofanto e dell’Osento, suo affluente, il piccolo borgo irpino si collocanella dorsale appenninica campana,  proprio all’estremità orientale della provincia di Avellino. Un comune che accoglie poco meno di ottocento abitanti, tutti custodi di un’areale geograficamente definito e detentore di un poliedrico valore culturale. Un inno alla sostenibilità nel suo incedere tranquillo.

Monteverde è stato inserito nel circuito de I borghi più belli d’Italia. Ed è stato anche insignito dall’Unione Europea, nel recentissimo 2019, come Il borgo più accessibile d’Italia, per l’accessibilità, per l’appunto, ai beni culturali. Si tratta di un’iniziativa del comune di Monteverde, in sinergia con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per la progettazione e la creazione di un percorso tattile-plantare riservato a persone ipovedenti. Il tutto con l’ausilio audio-guida e alle mappe tattili, e per i non udenti con l’utilizzo del linguaggio LIS, entrambe connessi alla fibra ottica e sistema di rete wi-fi. Così da garantire la corretta interpretazione della geolocalizzazione del fruitore diversamente abile.

Il panorama visibile da Monteverde

Il percorso religioso

Percorrere le arterie principali e il perimetro dell’intero comune, ha un che di mistico, vista la presenza di numerosi edifici religiosi, in proporzione all’occupazione territoriale. Nel cuore della borgata, troviamo la Chiesa di Santa Maria di Nazareth, a una sola navata, la più antica del paese. Dopo c’è la Chiesa di Santa Maria del Carmelo, di epoca settecentesca, adiacente al convento dei Carmelitani, a pianta greca semicroce, affiancata da un campanile adorno di bifore gotiche di fine diciannovesimo secolo. Di qualche decennio anteriore, del Seicento, la Chiesa di Sant’Antonio, di esigue dimensioni, è detentrice della statua di San Michele Arcangelo, compatrono di Monteverde.

A oriente della zona popolata, si incrociano le cappelle rurali di S. Rocco posizionate all’ingresso del paese. Sono loro a dare il benvenuto ai visitatori, insieme alla Chiesa di Maria SS dell’Incoronata, seppure dall’alto, essendo collocata sull’omonimo colle. Chiude questa carrellata di stampo religioso, la chiesa di Santa Maria del Carmine, affiancata alla Torre campanaria con bifore di origine gotica.

Il castello baronale di San Germano e il progetto digitale M.I.G.R.A.

Il castello di Monteverde

Svetta sull’aggregato abitativo il castello baronale di San Germano, di epoca longobarda, utilizzato per l’opera di fortificazione del borgo. Proprio qui, dove c’eraun fortilizio difensivo, oggi è presente il M.i.g.r.a., il Museo Interattivo dedicato alla donna e al grano nella civiltà contadina. Il grano è onnipresente: risorsa primaria del comune irpino. Oggi è una varietà ulteriormente riqualificata grazie ad un progetto imprenditoriale dedicato alla birra artigianale, che prende il nome di Serrocroce. Proprio come uno dei punti più rappresentativi del comune.

L’esposizione del M.i.g.r.a. è allestita in nove sale, equivalenti e alle nove tappe, in cui, in ognuna è messa in risalto come excursus storico: una collettiva di foto, svariati videoclip in pillole, un percorso tattile e digitale in dialetto locale e reperti di vario genere, raccolti per presentare e preservare un documento di valore storico. La tematica principale è il ruolo femminile in un contesto rurale di altri tempi. Anche in questo caso si ritrova un principio di sostenibilità.

La strada verso il castello di Monteverde

La strada verso il castello di Monteverde

All’interno di una saletta interrata, accoglie i visitatori una rappresentazione teatrale di carattere storico su videowall della Ius Primae Noctis, una pratica antica per la quale, il signore feudale aveva il diritto di concedersi una notte di amore carnale, con la futura sposa di un uomo di estrazione contadina. Qui, però, la narrazione racconta di un’opposizione di un popolano contro la volontà del padrone del maniero, reazione, che ne ribalta l’esito della pratica, tale da far decadere la tradizione medievale.

Nella parte più interrata del Castello, troviamo anche un percorso fotografico delle fontane presenti sul territorio di Monteverde, dove è situato un vasto bacino di raccolta dell’acqua. Un punto di smistamento delle naturali fonti idriche del paese, ancora oggi visibile ai visitatori.

Monteverde Museo del grano Migra

Museo del grano Migra

Serro Croce e la leggenda dell’Arcangelo Michele

Serro Croce, percorso naturalistico del borgo, è il rilievo collinare che prende il suo nome per la presenza della croce di ferro eretta nel 1944, cimelio commemorativo per le missioni dei padri predicatori. Il colle è disseminato di rocce abnormi di natura calcarea. Una leggenda narra che, su uno di questi macigni denominato lu carabbutt è impressa l’impronta della mano dell’Arcangelo Michele: il santo si appoggiò su questa pietra per riposarsi dallo lotta con Satana, già ricacciato dalla grotta di Monticchio sul Vulture e definitivamente sconfitto in quello del monte Gargano.

Birdwatching e la Cicogna Nera

Lungo le dorsali collinari monteverdesi nella parte nord –occidentale della provincia di Avellino, in prossimità del Vulture, si estende la Foresta Mezzana di 456 ettari, che scende fino alla parte occidentale, dove è presente l’Ofanto.

Proprio qui, in questo tappeto verde, si svolge attività di birdwatching per studiosi e naturalisti e, dal 2010, nel periodo primaverile, nidifica la rarissima cicogna nera, esemplare di uccello in via di estinzione, che ha ripreso a riprodursi nuovamente in queste aree incontaminate, specialmente in Basilicata, grazie alla salubrità e alla preservazione originaria dell’habitat di questa zona.

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy. Privacy policy

Questo progetto web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. I Cookies sono piccoli file testuali mantenuti sul proprio computer o dispositivo. Ci permettono di assicurarti la miglior esperienza di navigazione possibile e di capire come utilizzi il nostro sito. Questo messaggio di avviso ti viene proposto in base alle nuove normative sui diritti utenti nelle comunicazioni e servizi web, sui dati personali e la protezione della privacy.

Chiudi Popup