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Mediterraneo: un hot spot climatico

Il Mediterraneo è un hot spot climatico. Cioè? L’acqua alta a Venezia o la tempesta Vaia fanno notizia per i danni, per le vittime (feriti, dispersi o morti) e per il valore dei luoghi che sono stati colpiti. Ma segnalano anche il picco di un fenomeno dal quale non possiamo più scappare ascrivendolo alle follie del tempo.

I dati dell’European severe weather database ricordano come in Italia l’evento straordinario sia ormai diventato ordinario. Secondo questo database, che registra tutti gli eventi estremi – tornado, piogge torrenziali, grandinate eccezionali, tempeste di neve, valanghe –nel nostro Paese dall’inizio del 2019 si sono verificati 1.543 eventi di questo tipo, circa cinque al giorno.

Mediterraneo hot spot climatico

Per la sua particolare posizione geografica, in mezzo al mar Mediterraneo, l’Italia è da considerarsi uno hot spot climatico, un luogo cioè dove il cambiamento climatico è più rapido”, dice Gianmaria Sannino,  responsabile del laboratorio di modellistica climatica e impatti dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), che studia la situazione nel Mediterraneo e ha previsto che da qui al 2100 ci sarà un aumento del livello del mare di almeno un metro. “Il livello del Mediterraneo si alza più rapidamente rispetto all’oceano, e soprattutto si scalda. Il che libera più energia nel sistema atmosfera-mare e rende più probabile i fenomeni estremi”.

Un’affermazione, quella sul Mediterraneo come luogo dove i cambiamenti avvengono più rapidamente che il CNR già segnalava nel 2015, insieme ad Amazzonia, Sahel, Africa occidentale, Indonesia e Asia centro-orientale.  Il confronto degli eventi climatici traumatici con quelli di paesi come la Spagna, che nello stesso periodo ne ha avuti 248, o il Regno Unito, che ne ha avuti 190 ci vede primi in questa poco rassicurante classifica. La cui storia è ancora più preoccupante: in Italia nel 2009 si sono verificati 213 eventi estremi, in Spagna 219, nel Regno Unito 47. Nel 1999, in Italia se ne sono registrati 17, in Spagna 24, nel Regno Unito 27.

Mediterraneo hot spot climatico: pioggia

Insomma il Mediterraneo è un hot spot climatico e l’Italia essendovi al centro ne subisce le conseguenze in modo più rapido degli altri paesi. Del Mediterraneo e della sua situazione si parlerà a Napoli dal 2 al 5 dicembre nella COP 21, la 21° Conferenza delle Parti Contraenti della convenzione per la protezione dell’ambiente marino e della regione costiera del Mediterraneo (Convenzione di Barcellona)

Quindi?

Prima di tutto cambiare modo di vedere le cose. Ammettere che siamo davvero nel pieno di una crisi climatica, di un cambiamento delle stagioni così come siamo stati abituati e riconoscerle fino a pochi anni fa. Fatto questo bisogna che accettiamo la tecnologia ed i nuovi strumenti come aiuto indispensabili per  affrontare non più l’emergenza di fronte alla quale rimanere a bocca aperta, ma la nuova normalità. E lavorare molto di buon senso.

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