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Maschio, femmina o… genderless

Se per il compleanno di vostra figlia pensate di regalarle una Barbie o avete intenzione di regalare al vostro nipote preferito un pupazzo di Ken il guerriero, significa che non siete al passo con i tempi, o almeno vi fate condizionare troppo dalle convenzioni sociali.

La nuova tendenza nell’educazione dei bambini si chiama “genderless”: l’idea che non esistono, o meglio non dovrebbero esistere ruoli, convenzioni o comportamenti adatti alle sole donne o solo agli uomini. Insomma, la differenza tra maschi e femmine è superata.

L’ultima paladina in ordine di tempo della nuova tendenza è l’attrice americana Kate Hudson, che in un’intervista rilasciata ad AOL ha spiegato che “I figli devono scegliere ciò che vogliono essere. Sarà mia figlia Rani quindi a scegliere se vuole essere femmina o maschio”. Negli Stati Uniti la nuova tendenza ha conquistato soprattutto i divi di Hollywood. Angelina Jolie e Brad Pitt non hanno opposto nessuna resistenza quando la loro figlia naturale Shiloh Nouvel ha deciso di farsi chiamare John e di sentirsi un ragazzo. E lo stesso ha fatto l’attrice Charlize Theron, che ha accettato tranquillamente che il suo primogenito Jackson (adottato) indossi abiti femminili. In Europa i più convinti sostenitori del gender free sono gli svedesi, che dal 2010 hanno aperto numerose scuole per l’infanzia genderless. Il simbolo di questa forma di educazione è “Egalia”, “uguaglianza”, una scuola materna di Stoccolma dove non ci riferisce ai bambini con i termini “boys” o “girls” ma semplicemente chiamandoli per nome oppure utilizzando il pronome neutro “hen”, inventato proprio per non far riferimento a nessun genere specifico.

La nuova tendenza ha contagiato anche la famiglia reale inglese. Meghan Markle e il principe Harry hanno fatto sapere che a Frogmore Cottage, la loro nuova casa che stanno ristrutturando all’interno della tenuta di Winsor, la stanza del royal baby in arrivo sarà gender free, il che significa che non avrà nessuna nota di rosa o di azzurro, ma una scala cromatica dal bianco al grigio.

Insomma, il futuro è genderless e tra i primi a capirlo sono i marchi della moda. Nella recentissima fashion week di Milano in occasione di Milano Moda, lo stilista John Richmond ha allestito una sfilata gender free. Anche il brand H&M ha deciso di andare incontro a questa nuova tipologia di clienti e da giovedì 24 gennaio ha lanciato nei suoi negozi una nuova collezione genderless.

Resta solo un mistero da chiarire: che fine faranno i manichini utilizzati fino ad oggi per indossare in vetrina abiti maschili e femminili?

 

Ezio Tamilia

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