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Marrero arrestato dalle spie di Maduro

Marrero arrestato con l’accusa di terrorismo. Il braccio destro di Guaidò è ora rinchiuso in un carcere per prigionieri politici. UE e USA: liberatelo.

L’arresto di Marrero

Il dittatore Maduro fa piazza pulita degli avversari mentre il Venezuela muore di stenti. Giovedi un piccolo esercito di agenti del Sebin, il servizio segreto venezuelano, ha fatto irruzione nella casa di Roberto marrero, braccio destro di Juan Guaidò, leader dell’opposizione alla  dittatura di Nicolas Maduro.

Marrero è stato prelevato e rinchiuso nel carcere per prigionieri politici El Helicoide, a Caracas. Drammatica la sua testimonianza in diretta durante l’arresto: “sono a casa mia e il Sebin è qui. Sfortunatamente, sono venuti per me”. Poi ha incitato a non desistere dalla battaglia riferendosi a Juan Guaidò.

Le accuse di terrorismo

Néstor Reverol, Ministro della giustizia e della pace di Maduro, ha dichiarato in messaggio video ha motivato l’arresto dichiarando che Marrero e la sua guardia del corpo, Luis Alberto Paéz, “hanno fomentato un’insurrezione”.

Reverol ha specificato che Marrero “è stato sequestrato con armi da guerra e numerose monete straniere in contanti”. Ha inoltre accusato l’arrestato di essere un terrorista, affermando che il braccio destro di Guaidò farebbe parte di “una rete criminale intenzionata a effettuare attacchi terroristici nel paese”.

La dittatura alza il tiro

Così facendo la dittatura colpisce le persone più vicine a Guaidò non potendo colpire lui. Lo stesso vale anche per molti altri esponenti dell’opposizione. In mancanza dell’obiettivo della repressione, si colpiscono collaboratori, parenti e amici.

Ma lo stesso Guaidò ha definito questa ulteriore impennata di violenza da parte del regime un sintomo “di debolezza” del dittatore Nicolas Maduro, ancora appoggiato da una considerevole parte della popolazione ma accerchiato dalla realtà, fatta di proteste, agonia economica, iperinflazione, povertà, degrado, carenza scorte alimentari e di medicinali, milioni di cittadini in fuga. Tutte problematiche presenti ben prima delle sanzioni USA contro il regime

UE e USA: liberate Marrero

Dure le reazioni in Occidente. La UE ha chiesto l’immediato rilascio di Marrero. Lo stesso negli USA. Si è trattato di un “grosso errore”, ha tuonato John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump. Mentre il Segretario di Stato, Mike Pompeo, ha affidato a twitter il suo commento, ben più minaccioso di quello di Bolton: “gli Stati Uniti “ritengono responsabili coloro che sono coinvolti”.

L’opposizione intanto protesta davanti al quartier generale del Sebin, accusando la dittatura di Maduro di aver ordito “un attacco contro il mondo libero che appoggia il Presidente Guaidò”.

Red

 

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