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Guaidò interdetto dal regime di Maduro

Juan Guaido interdetto dai pubblici uffici per volere del dittatore venezuelano Nicolas Maduro. Mentre il Parlamento UE vota il riconoscimento del leader dell’opposizione come presidente ad interim del Venezuela, con il plauso degli USA e la contrarietà della Russia di Putin.

Guaidò interdetto dai pubblici uffici

Ieri, Elvis Amoroso, controllore generale della Repubblica, ha  dichiarato l’ineleggibilità di Juan Guaido ad ogni carica pubblica, per 15 anni. Con questa mossa la dittatura di Maduro intende mettere fuori gioco il leader dell’opposizione, che in qualità di Presidente del Parlamento, si era avvalso della facoltà di autoproclamarsi Presidente della Repubblica; facoltà che la costituzione venezuelana prevederebbe in caso di emergenza. L’emergenza indicata da Guaido e gli oppositori di Maduro consisterebbe nell’illegittimità dell’elezioni che lo hanno incoronato presidente. Brogli e irregolarità varie avrebbero falsificato il voto. Ma non solo. Anche lo stato di grave disagio in cui versa il Paese, condizione aggravata dal rifiuto della giunta militare di Maduro di cedere il potere, un potere difeso a colpi di rastrellamenti e atti di forza delle forze governative.

Ue e Occidente riconoscono Guaidò

Guaido ha dalla sua il fatto che l’autoproclamazione a Presidente è stata riconosciuta da cinquanta stati nel mondo. Da ieri anche dalla Unione Europea, grazie a un voto parlamentare che ha visto una posizione controversa da parte dell’Italia. Gli europarlamentari grillini hanno infatti votato contro, mentre la quelli leghisti a favore. Astenuto il gruppo del PD.

L’appello alla piazza contro “l’usurpazione di Maduro”

Liquidando come “farsa” l’interdizione, Guaido ha denunciato la mancanza di potere decisionale dell’organo che ha preso la decisione, la Contraloria General de Venezuela, praticamente l’omologa della nostra Corte dei Conti. “Non esiste un controllore, non esiste un’inibizione, il Parlamento venezuelano è l’unica istituzione che può indicare un controllore”, ha detto lapidario il leader dell’opposizione. Ha poi fatto un appello ai suoi sostenitori per una nuova manifestazione di protesta contro “l’usurpazione di Maduro”.
Il Paese intanto è allo stremo. Mancano beni di prima necessità, dai viveri alle medicine. Mentre da giorni gli uffici pubblici sono chiusi.

Mauro Pasquini

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