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Machu Picchu: il sito archeologico più sostenibile del mondo

Machu Picchu. Un milione di alberi saranno piantati nella città sacra degli Inca. Dal Perù un esempio di come la tutela ambientale protegge anche i beni culturali. Ecco tutti i dettagli.

Un milione di alberi a Machu Picchu

Il Perù ha lanciato una campagna di piantagioni per il rimboschimento di 1.000.000 di alberi presso al sito archeologico di Machu Picchu. Lo scopo è evitare che si verifichino frane e smottamenti. L’area interessata misura circa 35mila ettari. Al suo interno si trova una delle meraviglie del nostro pianeta: la cittadella sacra degli Inca.

Tutela ambientale e dei beni culturali 

Il celeberrimo sito archeologico dell’impero Inca è costantemente sottoposto a minacce ambientali. In primo luogo le frane, provocate dalle piogge torrenziali invernali. E poi la carica distruttiva degli incendi boschivi durante la stagione estiva. Fonti governative assicurano che il rimboschimento del sito non solo proteggerà il sito archeologico, ma avrà anche un effetto benefico sulla flora e la fauna dell’area circostante.

Le istituzioni peruviane, a tutti i livelli, nazionale, regionale e locale saranno impegnate per lavorare in sinergia a questo importante progetto. Un progetto di protezione del più importante bene culturali nazionale e al contempo di tutela ambientale. E non si tratta solo di riduzione del rischio idrogeologico, ma anche di riduzione dell’inquinamento atmosferico e conseguentemente del riscaldamento globale. La massiccia riforestazione dell’area, infatti, contribuirà sensibilmente ad abbattere i livelli atmosferici di CO2.

Il sito archeologico di Machu Picchu

Machu Picchu è stato realizzato durante l’apogeo dell’Impero Inca. Gli Inca hanno dominato il Sud America occidentale durante il XV e il XVI secolo. L’insediamento fu abbandonato circa un secolo dopo dopo la sua costruzione. La causa è da individuare probabilmente nell’inizio della pressione degli Spagnoli, che nella prima metà del Cinquecento dettero il via alla conquista della fiorente civiltà precolombiana.

L’approccio sostenibile del Perù al turismo

Questa decisione è l’ennesima di una serie di provvedimenti, all’insegna del turismo sostenibile, che le autorità peruviane hanno preso negli ultimi anni per proteggere il sito turistico più importante del paese e indirettamente tutelare l’ambiente. Tre anni fa le autorità peruviane dettero il via alla limitazione degli accessi al sito archeologico attraverso l’introduzione del numero chiuso.

Foto: Magaly Alegre

Ad oggi, i turisti giungono al sito dal passaggio obbligato dell’aeroporto di Cusco, che dista dal sito circa 120 chilometri. E nonostante i viaggi aerei limitati e il percorso decisamente non facile, ogni anno circa 1,5 milioni di persone visitano la cittadella sacra costruita dagli Inca. Poi, nel maggio 2019, è stata presa la decisione di limitare le aree accessibili, al fine di salvaguardarne l’integrità.

Foto in copertina: Pedro Szekely at https://www.flickr.com/photos/pedrosz/

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