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Ma qualcuno ci crede al riscaldamento globale?

Gli scettici sono sempre esistiti, su tutto. Oggi ci sono quelli che negano il riscaldamento globale – Donald Trump in testa – pur di fronte ad eventi clamorosi come il caldo anomalo nelle stagioni non previste. O il ghiaccio che non c’è più dove invece dovrebbe esserci.

Per fortuna la gran parte delle persone ci crede e molti ci lavorano. E qualcuno ci dice che l’apocalittico scioglimento del ghiaccio della gigantesca calotta dell’Antartide occidentale potrebbe essere salvato dallo scivolamento nell’oceano coprendolo con trilioni di tonnellate di neve artificiale.

Il progetto prevede di pompare acqua dell’oceano sui bordi, o regioni costiere, del telo e poi convertirlo in neve che gli impedirebbe all’acqua stessa di sciogliersi.

I ricercatori del Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) in Germania – autori dello studio e del progetto –  hanno scoperto che questa enorme quantità di neve può spingere lo strato di ghiaccio verso un regime stabile perché l’aumento dell’altezza della superficie di ghiaccio vicino al punto in cui i ghiacciai si incontrano con l’oceano stabilizza efficacemente la piattaforma.

Nelle simulazioni, questo porta ad un abbassamento del livello del mare da due a cinque centimetri, supponendo che l’acqua per le nevicate venga prelevata dall’oceano, secondo i ricercatori.

Il progetto avrebbe bisogno di opere di ingegneria “senza precedenti”, compresa l’installazione di diverse migliaia di turbine eoliche nella regione per alimentare l’ambizioso progetto.

Anders Levermann, coautore dello studio dice però una cosa importante: “Il compromesso fondamentale è se l’umanità vuole sacrificare l’Antartide per salvare le regioni costiere attualmente abitate e il patrimonio culturale che abbiamo costruito e stiamo costruendo sulle nostre coste”.

cannoni sparaneve

ideazione grafica by Vice

C’è poi il progetto che parte dall’idea che per evitare che il cambiamento climatico raggiunga livelli pericolosi, è necessario ridurre le emissioni a livello mondiale e, allo stesso tempo, eliminare la CO2 dall’atmosfera. Negli ultimi dieci anni quelli di Climeworks sviluppato e implementato la tecnologia Direct Air Capture in tutto il mondo.

Per la prima volta proporranno la rimozione del biossido di carbonio. Come lo spiegano in questo video dalla loro base in Islanda

Un’altra missione internazionale è nell’Antarico alla ricerca di alcune sostanze sepolte sotto il ghiaccio che potrebbero pulire l’atmosfera. Si chiamano idrossili e sarebbero tipiche dell’era pre-industriale dell’umanità. Bisogna scavare in profondità per trovarle per cercare un metodo per liberarle nuovamente nell’aria perché sono in grado di distruggere tutte le sostanze inquinanti.

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