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Luoghi storici della salute. Bellezza e sanità insieme grazie al FAI

Luoghi storici della salute. Tra i Luoghi del Cuore del FAI, quest’anno vengono celebrati siti storici dove la bellezza ha ospitato cura dei malati e attività sanitarie.

Luoghi storici della salute: dove la bellezza incontra cura e accoglienza

Nel contesto della decima edizione dei Luoghi del Cuore del FAI, iniziata lo scorso 6 maggio, prende il via un’iniziativa dedicata specificamente ai “luoghi storici della salute”, ossia siti storici dove la bellezza architettonica ha ospitato attività di accoglienza e cura dei malati. Ex ospedali, farmacie storiche, antichi sanatori, padiglioni ospedalieri, costruiti in un arco di tempo che va dal Rinascimento fino al Diciannovesimo secolo, saranno al centro di una campagna nazionale di promozione, recupero e riutilizzo.

Il tutto con la collaborazione di Banca Intesa, il patrocinio del MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) e l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Per questa classifica speciale, è previsto per il vincitore è previsto “un contributo straordinario di 20mila euro”, stanziato dalla decima edizione del censimento.

Il vicepresidente FAI: “riscoperta la voglia d’Italia”

Gian Maria GrosPietro, Presidente Intesa Sanpaolo, sostiene che “gli ospedali, le case di cura, le farmacie sono testimoni silenziosi di sofferenza e meritano attenzione e tutela. Indicarli e votarli al censimento è un modo genuino di esprimere la nostra gratitudine ai medici e paramedici”. Pertanto, guidando questo progetto, il FAI unisce alla sua vocazione di custode e difensore della bellezza italiana l’attività di sensibilizzazione per le tematiche, drammaticamente attuali, della salute e dell’offerta sanitaria. Secondo il vice Presidente FAI, Marco Magnifico, “in questi due mesi di quarantena gli Italiani sembrano aver riscoperto che voglia di Italia hanno.

I Luoghi del Cuore incarnano questo amore, spesso campanilistico, un po’ come siamo noi italiani”. Ed lo stesso Magnifico a ribadire l’attenzione per la sicurezza dei visitatori, ora che il lockdown è finito: “riapriremo i siti FAI a fine mese, prima partendo dai giardini storici e poi passando ai monumenti più ampi, quelli dove è possibile che ci sia una distanza sociale certa. Stiamo, ovviamente, provvedendo a tutte le misure necessarie, dai plexiglass alle casse ai bolli per terra per il distanziamento tra le persone in fila per il biglietto, ovvero tutti quei provvedimenti che deve osservare chiunque si occupi di accoglienza del pubblico”.

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