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L’UE perde tempo sulla transizione ecologica delle automobili?

L’UE perde tempo sulla transizione ecologica delle automobili? E’ un pensiero comune tra i gruppi ambientalisti che hanno scritto una lettera, nel mese di marzo, alla Commissione europea con la richiesta di stabilire una data per il termine della produzione e la vendita delle auto a combustibile. La risposta ancora non c’è ma è risaputo che l’idea della Commissione è quella di arrivare ad una eliminazione graduale entro il 2050. Ma no c’è una data precisa. Una questione in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo nel settore del trasporto pesante.

Il settore dei trasporti produce il 25% delle emissioni inquinanti, che dovranno essere abbattute del 90% entro il 2050 con l’aiuto della strategia per il trasporto sostenibile e quindi entro quella data le automobili dovranno essere a zero emissioni. Il settore automobilistico ha dichiarato già che la produzione di automobili in Europa è diminuita del 23% in un anno a causa della pandemia.

Le nuove auto nuove sono sempre più costose. È un fattore importante per tutti i consumatori poter acquistare una nuova Volkswagen Polo a 15mila euro o 20mila. E finché questo fattore conta, anche le date per l’eliminazione graduale delle emissioni saranno vaghe” ha scritto il giornalista di totalcar.hu, Daniel Zach, un concetto che somiglia molto a quanto noi di Impakter Italia abbiamo scritto qui.

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L’UE perde tempo sulla transizione ecologica delle automobili? – @piqsels.com

Il dibattito

Tim McPhie è il portavoce della Commissione europea ed una sua dichiarazione lascia perplessi:”Al momento non abbiamo fissato una data entro cui terminare questo processo. Ovviamente dipende dal ciclo di vita di un’auto, forse 10-15 anni. Questa è la prospettiva in cui speriamo avvenga la transizione“.

In questo momento a pagare i costi della transizione ecologica delle automobili sono i consumatori perchè gli  attuali parametri sulle emissioni delle auto hanno portato a motori più sofisticati ma anche più costosi.

L’Unione Europea – che punta molto sulle auto elettriche –  entro la fine del 2021 annuncerà i nuovi standard di emissione, Euro 7, che secondo le previsioni saranno in vigore dal 2025. Nel frattempo bisogna trovare altri sistemi per ridurre la quantità di Co2 emessa dalle nostre macchine: un minor utilizzo – drastico –  delle auto stesse, il sostegno al telelavoro e contemporaneamente un aumento della qualità e quantità del trasporto ferroviario e ciclistico (dove è possibile). Di pari passo dovrà esserci una diminuzione del costo delle auto.

Tutto questo significherebbe arrivare a risultati apprezzabili ma anche a non distruggere del tutto il mercato automobilistico con i nuovi standard Euro6 ed Euro7, che saranno importanti soprattutto per l’aspetto ingegneristico.

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