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Lotta ai pesticidi, a Roma la manifestazione davanti alla FAO

I pesticidi hanno svolto una funzione importante nella storia dell’agricoltura: proteggono le piante coltivate da tutto ciò che può far loro male e fa lo stesso col terreno del quale conserva la capacità produttiva. Una funzione che continuano a svolgere e che potrebbero ancora fare se non fosse che negli anni passati si è fatto un uso molto eccessivo – se si può usare questa forma linguistica – al punto tale che abbiamo capito che non fanno bene.

Agli essere umani ed a ciò che coltivano. L’elenco delle malattie e dei problemi che porta con sè l’abuso di sostanza chimiche in agricoltura è lunghissimo, noi qui ne abbiamo riassunte alcune. Tredici mesi fa la FAO, l’Organizzazione dell’ONU che si occupa proprio di Alimentazione e Agricoltura nel mondo, ha siglato un accordo con la Croplife, un’associazione commerciale internazionale di aziende agrochimiche fondata nel 2001, già conosciuta come Global Crop Protection Federation, nata come gruppo internazionale di associazioni nazionali di produttori di prodotti agrochimici nel 1967.

L’accordo verteva sull’ impegno delle due organizzazioni a lavorare insieme e a trovare nuovi modi per trasformare i sistemi agroalimentari e promuovere lo sviluppo rurale attraverso investimenti e innovazione sul campo. Il Direttore generale della FAO Qu Dongyu aveva sottolineato in quell’occasione l’importanza di avere il settore privato a bordo nell’adozione di passi concreti verso la trasformazione dei sistemi agroalimentari e ha evidenziato il potenziale delle tecnologie digitali in questo senso.

Un mese dopo la firma dell’accordo, il 27 novembre sul suo sito, la FAO ha pubblicato questa nota:” (27 novembre 2020) Nota dell’editore: L’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) ha ricevuto lettere da un gruppo di accademici, scienziati e ricercatori, così come dalla società civile e dalle organizzazioni dei popoli indigeni in merito alla Lettera d’Intenti firmata con CropLife International.

Poiché la FAO prende molto seriamente il suo mandato di agire come un mediatore indipendente, neutrale e onesto per fornire un forum dove le migliori soluzioni tecniche e sociali sono condivise, e tutte le parti interessate sono coinvolte nei nostri sforzi per raggiungere Fame Zero, l’Organizzazione ha allegato a questo articolo le risposte alle suddette lettere, così come la Lettera d’Intenti firmata con CropLife International”.

La protesta di venerdì 3 dicembre

Un anno dopo, evidentemente quella lettera di intenti continua a non convincere. La questione pesticidi è troppo sensibile nella testa della gente e non ci si può scherzare anzi. Così la PAN Europe (Pesticide Action Network) ha deciso che venerdì 3 dicembre terrà una manifestazione per lanciare una petizione per fermare quella che definisce ” l’alleanza tossica FAO-CropLife”. La manifestazione avrà luogo a Roma davanti alla sede della FAO dalle 10 del mattino.

Ecco la lettera della PAN Europe indirizzata al Direttore Generale della FAO:

Caro direttore generale Qu Dongyu,

Le scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione per i suoi piani di rafforzare i legami ufficiali con CropLife International. La invitiamo fortemente a riconsiderare questa alleanza.

Questa collaborazione con CropLife, un’associazione di società che producono e promuovono pesticidi pericolosi, mina direttamente la priorità della FAO di ridurre al minimo i danni dell’uso di pesticidi chimici in tutto il mondo. La dipendenza da pesticidi pericolosi mina il diritto ad un’alimentazione adeguata e alla salute per le generazioni presenti e future. Più di un terzo delle vendite delle aziende associate a CropLife sono pesticidi altamente pericolosi che pongono i massimi livelli di rischio per la salute o l’ambiente.

Stime recenti mostrano che ci sono 385 milioni di casi di avvelenamento acuto da pesticidi ogni anno, rispetto ai 25 milioni di casi stimati nel 1990. Questo significa che circa il 44% degli agricoltori e dei lavoratori agricoli di tutto il mondo sono avvelenati ogni anno da un’industria dominata dai membri di CropLife. I prodotti pesticidi prodotti dalle aziende associate a CropLife decimano le popolazioni di impollinatori e stanno distruggendo la biodiversità e gli ecosistemi già fragili.

L’unico scopo di CropLife è quello di sostenere l’uso dei prodotti dei suoi membri – che sono sia soluzioni chimiche antiquate che techno-fixes (semi geneticamente modificati) che bloccano gli agricoltori in un uso sempre crescente di pesticidi, insieme a semi di proprietà che hanno sistematicamente minato i diritti e il benessere della maggioranza dei produttori di cibo del mondo. Una partnership con CropLife rappresenta una perpetuazione di questo sistema profondamente ingiusto e insostenibile. Sminuisce il sostegno critico – e urgentemente necessario – della vostra agenzia all’agroecologia, che la stessa FAO nota “può sostenere la produzione di cibo, la sicurezza alimentare e la nutrizione, mentre ripristina i servizi ecosistemici e la biodiversità che sono essenziali per un’agricoltura sostenibile”.

La esortiamo vivamente a continuare a sostenere la transizione verso l’agroecologia guidata dalle persone, e a interrompere questa alleanza profondamente inappropriata con un’industria che pone gli interessi del profitto al di sopra di quelli del benessere pubblico e del pianeta.

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