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“Sviluppo insostenibile”: Venezia muore sotto l’ossido di azoto delle grandi navi

Venezia, 7 giugno 2019…

E’ solo l’ultimo episodio di una lunga scia di incidenti – questo per fortuna solo sfiorato, che da anni accompagna il passaggio delle grandi navi a Venezia. Un’altro, con collisione c’era stato all’inizio di giugno, il 2…

La polemica come sappiamo è durissima: è giusto che questi giganti del mare passino dentro lo stretto braccio di mare che attraversa uno dei luoghi più belli del mondo e dove però passano anche battelli, gondole, barche e barchini di ogni tipo? E che non sembra affatto idoneo per le grandi navi? La risposta delle compagnie navali turistiche è che i loro clienti pagano – e fior di quattrini – per vedere piazza San Marco e tutto il resto che offre Venezia stando comodamente seduti o sui ponti delle loro navi.

Ma l’argomento di questo post è un altro. L’inquinamento delle grandi navi.

Nella classifica delle 50 città portuali più inquinate d’Europa Venezia è al terzo posto dietro Barcellona e Palma de Maiorca, anch’esse guarda caso luoghi turistici di grande rilievo. Ogni anno in laguna transitano tra le 500 e le 600 grandi navi, una giorno di media se non fosse che in alcuni fine settimana se ne registrano anche 15.

Ogni anno 68 grandi navi rimangono in porto a Venezia col motore acceso – per garantire i servizi di bordo – per 8 mila ore: questo produce 27.520 chilogrammi di ossido di zolfo, 600.337 chilogrammi di ossido di azoto e 10.961 di particolato. Dati raccolti da Transport&Environment una società la cui mission è promuovere, a livello europeo e mondiale, una politica dei trasporti basata sui principi dello sviluppo sostenibile. E che ogni anno pubblica un rapporto sulla situazione.

Commentando i dati del rapporto di T&E,  Anna Gerometta, Presidente dell’Associazione Cittadini per l’Aria che quel rapporto lo ha diffuso ha detto:”L’esposizione alle massicce quantità di inquinanti che provengono dalle navi comporta un incremento del rischio di tumori e di malattie neurologiche. Non si può consentire che le vacanze di alcuni possano determinare un danno grave alla salute di molti“.

E Veronica Aneris, responsabile nazionale per l’Italia di T&E ha aggiunto “Le città mettono al bando i diesel ma lasciano campo libero alle compagnie da crociera che emettono fumi tossici altamente dannosi. È inaccettabile. Bisogna creare sistemi portuali e un’intera area nel Mediterraneo a zero o basse emissioni“.

Gli abitanti del quartiere di Santa Marta lamentano che da quando il numero di questi bestioni è aumentato, non riescono più a vedere la tv perchè il segnale è oscurato dai radar delle navi, ma come abbiamo visto, se fosse solo questo…

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