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L’OMS dichiara:”Coronavirus siamo alla pandemia”. Cioè?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità siamo dunque alla pandemia rispetto al Coronavirus.

Non abbiamo mai visto una pandemia di un coronavirus, questa è la prima. Ma non abbiamo mai visto nemmeno una pandemia che può, allo stesso tempo, essere controllata“, dice Tedros Adhanom Ghebreyesus  Direttore Generale dell’Oms.

Il Covid-19 può essere definito una pandemia. Pandemia non è una parola che usiamo con leggerezza o incautamente. È una parola che, se usata male, può causare paura irragionevole, o un’accettazione ingiustificata che la battaglia sia finita. Descrivere la situazione come pandemica non cambia quello che stiamo facendo e quello che i Paesi dovrebbero fare”. Ed ancora :”Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”.

Sosteniamo l’azione intrapresa dall’Italia. Le vostre misure ci serviranno da lezione per affrontare l’epidemia anche negli altri paesi. Il messaggio finale – ha concluso Ghebreyesus – è che non siamo alla mercè del virus. Il grande vantaggio che abbiamo è che le nostre decisioni, a livello di governi, attori economici, comunità, famiglie e individui è che tutti noi possiamo influenzare la traiettoria dell’epidemia. La regola del gioco è mai darsi per vinti”.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS

Ora che il Direttore Generale dell’Oms – al quale solo spetta il diritto e l’onere di dichiarare una pandemia –  l’organizzazione potrà emanare direttive e inviare équipe specializzate nelle nazioni più colpite (nel rispetto della sovranità). Potrà anche prendere nuove misure – oltre quelle già in atto –  per rendere più facile e veloce l’invio ai Paesi più colpiti di presidi sanitari, come ad esempio le mascherine.

Cos’è una pandemia allora?

E’ un epidemia con tendenza a diffondersi ovunque, cioè a invadere rapidamente vastissimi territori e continenti.

Ed un’epidemia?

La manifestazione collettiva d’una malattia che rapidamente si diffonde fino a colpire un gran numero di persone in un territorio più o meno vasto in dipendenza da vari fattori, si sviluppa con andamento variabile e si estingue dopo una durata anche variabile.

Questi i significati ufficiali, scientifici dei due termini che vanno tenuti presenti. In Europa ed Italia  sono epidemie quelle che arrivano fuori dal territorio nazionale e Continentale e sono chiamate morbi esotici  come la peste, il colera.  Si diffondono per contagio diretto (malato, convalescente o portatore sano), o indiretto (oggetti infetti, pulviscolo atmosferico, acqua, insetti vettori ecc.).

Pandemia : ospedale da campo allestite negli USA per l’influenza spagnola

La storia ci consegna diversi esempi di pandemie. Senza dar conto della “febbre tifoide o peste di Atene” del V°secolo a.C o del morbo di Giustiniano (peste bubbonica) del VI secolo d.C. nell’impero bizantino, il primo esempio che torna nella memoria di tutti è la “peste nera” del ‘300 che decimò, quasi dimezzandola la popolazione europea.

Con un salto in avanti di 600 anni, ai primi del’900 si registra la “febbre spagnola” così chiamata perchè furono i giornali di Spagna – che non era coinvolta nella I Guerra Mondiale ed alla relativa censura su alcune notizie – a darne conto in Europa e nel mondo. Però questa influenza che fece 25 milioni di morti (secondo alcune fonti il doppio addirittura) uccidendo dal 3 al 6% della popolazione mondiale, fu identificata per la prima volta nel 1918 in Kansas, Stati Uniti.

Dal 1957 al 1960 il mondo fu attaccato dalle “febbre asiatica” che lasciò dietro di sè 2 milioni di morti.  Nel 2003 ci fu la Sars che uccise 800 persone in un anno ma era un’epidemia. Infine la cosiddetta “influenza suina” nel 2009: un virus dell’influenza A sottotipo H1N1 è un sottotipo di virus di Influenzavirus A. del quale esistono diverse forme che causano forme influenzali pandemiche negli animali, come la febbre suina. Ma non fu così mortale e fu declassificata quando i dati registrarono un tasso di mortalità inferiore a quello di una normale influenza.

 

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