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variante Delta

L’Italia va a Wembley

Delta, intesa come variante Delta del Covid-19, il virus che dal febbraio 2020 sta terrorizzando e decimando il mondo. Sul sito del Governo inglese si legge testualmente: “I dati settimanali di PHE sui casi della variante COVID-19 mostrano che i numeri della variante Delta (VOC-21APR-02) nel Regno Unito sono aumentati di 50.824 dalla settimana scorsa, per un totale di 161.981. Questo rappresenta un aumento del 46%. Di questi, 42 sono della sub-linea Delta AY.1. La variante Delta rappresenta attualmente circa il 95% dei casi sequenziati nel Regno Unito“. La data è del 2 luglio 2021 e qui c’è il link.

Martedì 6 luglio alle 21.00 nello stadio Di Wembley a Londra è prevista la prima semifinale dei Campionati Europei di calcio 2020: Italia-Spagna. Mercoledì ci sarà l’altra semifinale e nel fine settimana le due finali: per il 3° e 4° posto e domenica alle 21 quella per il titolo di Campione d’Europa per Nazioni. Tutto a Wembley la cui capienza per questa settimana finale del torneo sarà portata a 60 mila spettatori.

Italia e Germania intesi come Nazioni e non come Federazioni calcistiche – figuriamoci se la nostra ha questo coraggio – da tempo chiedono una modifica importante: non giocare la finale degli Europei 2021 in Paesi con alti contagi. Lo ha detto e da subito, il Presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, in una conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, in riferimento alla recrudescenza del Covid in Inghilterra per la variante Delta. Spostare la partita da Londra e giocarla a Roma? “Sicuramente non dove aumentano i contagi”.

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@piqsels.com

La Uefa è altro organismo che non conosce la parola saggezza e tantomeno il coraggio. Basta ricordare come ha gestito la questione della volontà di alcuni giocatori di inginocchiarsi contro il razzismo suggerendo anche alla Germania di modificare l’illuminazione dello stadio di Monaco – che lo aveva colorato con l’arcobaleno tipico del movimento LGBT –  –  non ha intenzione di cambiare sede.

Nel frattempo a Roma, questa sera alle 21 – sabato 3 luglio – si giocherà l’ultimo quarto di finale (perchè alle 18 c’è Repubblica Ceca-Danimarca) Tra Ucraina ed Inghilterra. Ma i tifosi inglesi nella Capitale italiana non potranno esserci in teoria per la quarantena e perché il Regno Unito non ha aderito al passaporto vaccinale. Mercoledì 30 giugno Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione europea, si è espressa sulla stessa linea del nostro premier Draghi e dalla cancelliera Merkel: “Disputare a Wembley tre gare non è una decisione innocente e andrà presa con cognizione di causa. Il Regno Unito limita la circolazione dei cittadini verso l’Europa e poi apre lo stadio a sessantamila persone. E mi sento in ottima compagnia nel dire questo perché ho visto che il cancelliere Merkel, il primo ministro Draghi e molti membri del Parlamento europeo condividono le stesse preoccupazioni”.

 

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